È una forma di mercato nel quale sono presenti poche imprese e quindi ragionevolmente sono di grandi dimensioni. Se il bene prodotto è simile, omogeneo, non perfettamente omogeneo, ma è omogeneo, si parla di oligopolio concentrato. (Es mercato benzina = oligopolio concentrato). Le imprese sono poche e di grandi dimensioni. Nell’oligopolio concentrato il prezzo è quasi identico, il mercato della benzina, identico prodotto, ma a seconda dell’impresa che lo produce ci piò essere una differenziazione di prezzo data da gadget collegati al bene benzina, raccolta punti, ovvero differenziazione sulle caratteristiche di vendita del bene.
Oligopolio differenziato ovvero il caso spesso riconducibile ad alcuni esempi del mercato alimentare, poche imprese che producono e distribuiscono sul territorio nazionale, es pasta ma riescono a fare delle differenze di prezzo per effetto di qualità differenti della stessa, caratteristiche del bene leggermente diverso, non è lo stesso prezzo praticato sul mercato, pur essendoci una differenza non eccessivamente rilevante.

 
Quando gli oligopolisti si accordano tra loro formano i TRUST (cartello), chiaramente un'attività di consorzio tra le imprese illegittimo, esistono le autorità in tutto il mondo dette autorità antitrust che valutano l’esistenza o meno di un cartello. Il cartello è un tacito accordo in base al quale le imprese decidono che possono vendere lo stesso prodotto simile a prezzi identici per danneggiare il consumatore e trarre profitti più alti possibili. Danneggia il consumatore. Quando si riscontrano accordi cha fanno pensare a un accordo di trust le imprese vengono punite. Quando però io osservo che il cartello esiste o anche senza cartello gli oligopolisti tendono a comportarsi in un certo modo, il consumatore recepisce il mercato come se fosse un monopolio. Es benzina. Bene omogeneo o quasi omogeneo. Quando pur senza l'esistenza di un cartello (a maggior ragione se il cartello c’è) il consumatore ha la sensazione di vivere in un mercato di monopolio, l'equilibrio di oligopolio diventa lo stesso di quello di monopolio. (breve periodo e lungo periodo è identico)

Diverso è l’atteggiamento dell’oligopolista, quando non esiste un cartello, quello che la letteratura economica studia è la convenienza dell'oligopolista a comportarsi in accordo con gli altri pur senza l'esistenza di un cartello. Non gli converrà modificare il proprio atteggiamento, es alzando il prezzo perché se alza il prezzo il consumatore razionale si rivolgerà a qualcun altro, è un bene venduto da tutti gli oligopolisti. Il tentativo di togliere clienti agli altri oligopolisti da parte di uno, per esempio alzando il prezzo immaginando che nel breve periodo si possano fare più alti ricavi, viene frustato, perché gli oligopolisti non toccano il loro prezzo, lasciano che il consumatore scelga, e sceglierà comunque l’impresa che non alza il prezzo, quindi quell’imprenditore oligopolista è destinato da solo ad uscire dal mercato. L'oligopolista non ha nessuna convenienza ad abbassare il prezzo, se io abbasso il prezzo avrò una quota di mercato più elevata, il mio ricavo medio sarà più alto. Non è vero, gli oligopolisti sono anche loro creatori parziali, di fronte a un attacco di un oligopolista che spezza un accordo virtuale abbassando il prezzo per poter ottenere maggiori ricavi, anche gli altri lo abbassano. L'unico vantaggio è quello dei consumatori, che si ritrova il rezzo di quel bene abbassato ovunque. L'imprenditore non ottiene niente, anche gli altri abbassano i prezzi.

L’unica differenza tra monopolio e oligopolio è che nel monopolio esiste un'unica impresa. Il monopolio se non è un monopolio di stato, è un monopolio di fatto o naturale il monopolio legalizzato non esiste, è illecito.

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