Aleksej di Aleksej
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Evoluzione della moneta: i vari passaggi e i lati positivi e negativi di ogni tipologia di moneta
Con moneta si intende qualsiasi bene comunemente e generalmente accettato come strumento di regolamento degli scambi. Una economia in cui gli scambi di beni e servizi sono regolati attraverso la moneta è detta economia monetaria.
La moneta ha funzioni di: strumento di regolamento degli scambi, unità di conto, riserva di valore.

Evoluzione della moneta
In un sistema senza moneta si ha il baratto (merce vs merce), prevale un’economia di autoconsumo perché tale forma di scambio comporta problemi di doppia coincidenza delle preferenze, divisibilità dei beni ed alti costi di ricerca della controparte: occorre un bene di accettabilità diffusa in base a cui stabilire il valore degli altri beni. La prima tipologia di mezzo di pagamento è la MONETA-MERCE (sale, spezie, grano, ecc.), cioè beni idonei ad essere scambiati in modo universale nell’ambito di ogni sistema economico.

Si passa poi ad una forma più evoluta di moneta-merce, cioè la moneta coniata con metalli preziosi per via del poco volume che occupano (facilita il trasporto e lo scambio) e per via della conservazione nel tempo del loro valore. Nel passaggio dal baratto alla moneta-merce si passa da un’economia di autoconsumo ad un’economia monetaria di mercato, aumentano le possibilità di scambio e se ne riducono tempi e costi, si incentiva la specializzazione economica. La moneta-segno, in teoria presenta un valore facciale uguale a quello intrinseco ma, nel caso delle monete in metallo prezioso ciò può non avvenire per via delle leghe (monete coniate con percentuali inferiori di metalli preziosi) e delle tosature (limatura dei bordi delle monete per guadagnare metallo prezioso), inoltre esse sono più adatte a pochi rapporti commerciali significativi e, perciò, ben poco si adattano alla specializzazione produttiva, che comporta tanti rapporti di piccola entità: emerge una domanda di moneta più adatta ai rapporti quotidiani.
Si passa alla moneta-segno grazie alle lettere di credito emesse dai mercanti-banchieri (grandi mercanti attivi nel commercio internazionale con corrispondenti nelle più importanti città; iniziano ad emettere lettere di credito con cui chi voleva acquistare dei beni in un'altra grande piazza del commercio mondiale versava il denaro al mercante-banchiere attivo nella sua piazza in cambio del documento, intraprendeva poi il viaggio verso la propria meta portando con se il documento e, sulla piazza d’arrivo, otteneva la restituzione del suo denaro dal corrispondente del mercante banchiere, previa consegna della lettera – in tale operazione è fondamentale la fiducia nel banchiere e nella sua volontà/possibilità di restituire le somme). Le lettere di credito sono più facilmente trasportabili della moneta-merce e riducono notevolmente i rischi di smarrimento e rapina. Si diffonde cosi l’utilizzo delle lettere di credito e i mercanti-banchieri si specializzano in tale attività, abbandonando il commercio. Nasce l’attività di deposito con cui i mercanti-banchieri, a fronte di commissioni, garantiscono la custodia della ricchezza (trasferimento nel tempo); essi si trovano cosi a gestire ingentissime risorse finanziarie che iniziano a prestare a fronte di una remunerazione per il rischio a cui vanno incontro (mancanza di restituzione della moneta prestata). I mercanti-banchieri avviano, in tale modo, l’attività creditizia: raccolgono moneta a fronte di una remunerazione (non ricevono più commissioni per il deposito) e prestano le somme disponibili in modo da ottenere un profitto, importante è sottolineare che il tasso con cui remunerano i depositi è sempre inferiore al tasso a cui prestano il denaro. Sulla scorta della nascita del credito si sviluppa il credito ad usura (concesso soprattutto da ebrei che non possono possedere terra) e, a contraltare, il credito a tassi inferiori ad opera delle istituzioni religiose (Monti di Pietà).
L’emissione di moneta (e successivamente delle note di banco o banconote o moneta cartacea) diviene poi compito di una Banca importante degli Stati nazionali (signoraggio): nasce la moneta cartacea con corso legale. Ad essa una legge conferisce potere liberatorio e non può essere rifiutata in pagamento. Inizialmente vi era la possibilità di convertire la moneta cartacea in moneta-merce metallica (oro, argento, ecc.), quando questa opportunità viene eliminata si parla di corso forzoso della moneta.
La moneta legale è ancora rischiosa (smarrimento, furti) e si cercano mezzi di pagamento alternativi quali: la moneta bancaria (pagamenti rilevanti effettuati attraverso le scritture contabili della banca, i depositi presso la banca diventano una forma di moneta molto sicura) e la moneta elettronica (sostituzione degli strumenti cartacei con quelli elettronici – carte di debito, di credito, prepagate, internet banking, ecc.-).

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