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Il mercantilismo

Il mercantilismo è il sistema economico tipico degli stati assoluti puri come Francia, Spagna e Inghilterra. I mercantilisti (XVI-XVII) ritenevano che la ricchezza di una nazione andasse misurata nella ricchezza, quindi nella quantità di moneta, posseduta dallo stesso. Per assicurare un saldo positivo della bilancia commerciale (Esportazioni maggiori delle importazioni) i mercantilisti adottavano una politica economica di tipo protezionistico: la protezione del mercato interno era garantita da dazi doganali che colpivano l’importazione di merci provenienti dall’estero e da incentivi che incoraggiavano l’esportazione di prodotti all’estero. Tale impostazione presupponeva una concezione della ricchezza come stock, ossia come un fondo dato ed immutabile, incarnato dai metalli preziosi, e che, quindi, la ricchezza di un paese non potesse aumentare se non a scapito di un altro. I maggiori esempi di politica mercantilistica sono rintracciabili nella Francia del re Sole (1661-1715) che sperimentò il cosiddetto colbertismo, politica protezionistica che prese il proprio nome dal ministro di estrazione borghese Jean Battiste Colbert (1619-1693) e dal protezionismo esasperato posto in essere dai due atti di navigazione di cui si dotò l’Inghilterra per bloccare l’importazione delle merci olandesi. Con il primo si stabiliva che potessero entrare per il commercio nei porti inglesi unicamente le navi che battevano bandiera inglese, mentre con il secondo si imponeva che anche il capitano e i due terzi dell’equipaggio fossero di nazionalità inglese. Questo attrito fra l’impero coloniale britannico e l’impero commerciale olandese sfociò in una disputa (battaglia con armi della ragione) teorica: da una parte Ugo Grozio, con l’opera Mare Liberum sosteneva le pretese libertarie degli olandesi; dall’altra l’inglese Jhon Selden, con l’opera Mare Clausum, legittimava il protezionismo inglese. Il mercantilismo ha in se i germi della propria crisi: l’aumento della base monetaria, infatti, determina l’aumento generalizzato dei prezzi che è anche causa dell’aumento dei costi di produzione che può degenerare in un fenomeno noto come Stagnazione. I mercantilisti, in una caotica monotomia, invece di adottare scelte nuove in periodo di crisi esasperano le pratiche protezionistiche facendo sprofondare i loro paesi nella Stagflazione (stagnazione più inflazione) che è sinonimo di crisi pressoché irreversibile.

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