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Logistica

La logistica è il complesso delle operazioni di trasporto, deposito e distribuzione delle materie prime e dei prodotti.
Attualmente la logistica è diventata un fattore della produzione spesso molto più importante della localizzazione delle risorse.
Molte attività produttive infatti tendono ad essere organizzate non tanto in funzione della produzione dei beni, ma soprattutto in funzione della loro distribuzione e del loro consumo.
La logistica risponde ad alcune fondamentali esigenze competitive:
1 assicura una riduzione dei costi e dei processi operativi;
2 consente di sviluppare, acquistare e produrre beni in tempi più brevi e con livelli di affidabilita’ nel servizio sempre maggiori ;
3 attivita’ processi di integrazione tra le varie funzioni aziendali;
4 fornisce elementi di conoscenza sulle relazioni con i clienti che permettono di anticipare problemi e difficolta’ che potrebbero sorgere.

Mercato della domanda logistica e dei trasporti
Per comprendere origini e funzioni della logistica è importante, anzitutto, osservare l'evoluzione dei sistemi di produzione dei beni e le varie fasi che ne hanno ispirato le strategie.
La prima fase, che potremmo indicare come "primordiale", in un mercato povero sia dal lato della domanda che da quello dell'offerta, vede l'industria impegnata esclusivamente nell'atto produttivo. La seconda fase è quella "eroica"; il mercato rimane povero quanto a domanda e le aziende industriali tendono a produrre beni di massa al costo più basso possibile. (E' la strategia di Ford e del suo Modello T).
Via via che il mercato diventa complessivamente meno povero, l'industria si occupa della soddisfazione dei segmenti più ricchi, differenziando i suoi prodotti. Per individuare segmenti e prodotti hanno origine le stra¬tegie di marketing. La fabbrica non produce più ciò che essa decide, ma ciò che il mercato richiede.
Nella segmentazione del mercato inizia la domanda di qualità dei prodotti.
Il concetto di qualità evolve. E' qualità anche la garanzia del rispetto degli standard con cui il prodotto è pubblicizzato. Ed è per la ricerca di questa assicurazione che l'industria adotta i sistemi di conduzione aziendale per la qualità; questi - ci si accorge - consentono - tra l'altro - di contenere i costi di produzione.
Il cliente è sempre più sensibile non soltanto al prodotto ma al fatto che questo sempre più soddisfi le sue attese. (A parità di prezzo e di standard preferisce l'auto che gli viene consegnata nel più breve tempo, con tutti gli optionals richiesti).

Siamo così giunti alla fase "contemporanea"; non è più la produzione che si impone da sola, ma vince sul mercato chi meglio soddisfa il cliente secondo la strat gia della customer satisfaction.
Ciò che il mercato è disposto a pagare non è più soltanto una moderna progettazione, una perfetta fabbrica¬zione ed un'adeguata commercializzazione (condizioni necessarie ma non sufficienti per la competizione); il cliente preferenzia il maggior grado di soddisfazione che il servizio del produttore è capace di assicurargli.
Ed è la funzione logistica che consente all'industria di giungere al grado di sufficienza per competere sul mercato della customer satisfaction, permettendo tra l'altro - come già con i sistemi di qualità - di contenere il prezzo finale per il cliente (non si produce più per il magazzino a valle nè con il magazzino a monte, che costano).
La logistica è, ormai, strumento industriale irrinunciabile della produzione ed il progresso logistico è stretta¬mente connes.so con la competitività industriale (a parità di prezzo e di standard è più competitiva l'auto che viene consegnata in 30 giorni rispetto a quella che lo è in 60; guai per chi non riesce a consegnarla in meno di 90).
Chi non ha dimensioni per fare logistica deve tentare di sopperire con strategie diverse, fino a che il mercato lo consente. Un esempio è l'innovazione continua di prodotto del Nord Est, con la quale si è alla continua ricerca di prodotti "nuovi" tramite i quali soddisfare esigenze "nuove" tentando di sottrarsi alla competizione della costumer satisfaction.
1) la logistica aziendale
Per raggiungere le condizioni ottimali non è sufficiente produrre e distribuire beni di qualità superiore ai concorrenti, ma occorre anche curare la qualità totale. Ciò consiste nell'incremento dell'efficienza delle procedure interne dell'impresa, come l'acquisizione dei fattori produttivi, la loro trasformazione e distribuzione, tramite le quali l'impresa opera (rispettando i termini di consegna, contraendo i costi, evitando gli sprechi, ecc .. ). L'azienda necessita quindi di un'organizzazione interna razionale e veloce affiancata da fattori quali:
1. Attitudine dell' impresa nell' approvvigionamento delle materie prime e delle merci
2. Capacità di ridurre al minimo i costi
3. Organizzazione logistica e commerciale per l'efficiente distribuzione del prodotto finito sul mercato
La logistica aziendale è quella parte della gestione che si occupa di collegare in modo razionale ed efficiente le fasi d'acquisizione dei fattori della produzione, d'alimentazione del processo produttivo e di distribuzione del prodotto finito.
1. La gestione degli acquisti e dei servizi accessori
2. La gestione dello stoccaggio e della consistenza del magazzino
3. La gestione degli imballaggi e della spedizione ai clienti
Per stoccaggio s'intende la giacenza di materie prime, di merci e dei prodotti finiti destinati alla trasformazione o alla vendita.

Le aree della logistica
Oltre all'origine militare, che resta tuttavia valida ancora oggi, la Society of Logistics Engineers (Sole) ha formulato una classificazione in grado di fornire un quadro chiaro ed esauriente delle aree specifiche normalmente individuate sotto la comune dizione
di Logistica:

• La Logistica industriale (o Business logistics), che in un'azienda industriale ha come obiettivo la gestione fisica, informativa e organizzativa del flusso dei prodotti dalle fonti di approvvigionamento ai clienti finali;
• La Logistica dei grandi volumi (o Bulk logistics), che riguarda la gestione e la movimentazione di grandi quantità di materiali sfusi, generalmente materie prime (quali pei-rolio, carbone, cereali, ecc.);
• La Logistica di progetto (o Project logistics), che riguarda la gestione e il coordinamento delle operazioni di progettazione e realizzazione dei sistemi complessi (quali grandi opere e infrastrutture, centrali elettriche, ecc.)
• La Logistica di supporto (o RAM logistics), che riguarda la gestione di prodotti ad alta tecnologia (linee aeree con aerei ed elicotteri o altri sistemi complessi) per i quali siano essenziali affidabilità, disponibilità e manutenibilità .
• La Logistica di ritorno o Logistica inversa (o Reverse logistics), che è il processo di pianificazion~, implementazione e controllo dell'efficienza delle materie prime, dei semilavorati, dei prodotti finiti e dei correlati flussi informativi dal punto di recupero (o consumo), al punto di origine, con lo scopo di riguadagnare valore da prodotti che hanno esaurito il loro ciclo di vita.

Gestione della catena di distribuzione
• La gestione della catena di distribuzione (o SCM, acronimo dell'inglese supply chain management) riguarda diverse attività logistiche delle aziende, con l'obiettivo di controllare le prestazioni e migliorarne l'efficienza. Tra queste attività sono incluse la catalogazione sistematica dei prodotti e il coordinamento strategico dei vari membri della catena di distribuzione.

• Ad essere coinvolta è l'azienda nella sua totalità e tutte le singole aree: dal marketing al controllo, ma un ruolo caratteristico è comunque ricoperto dalla catena della logistica. A questa da sempre è stata attribuita un' importanza secondaria, ma attualmente è stata rivalutata, grazie anche all' affermazione di Internet delle nuove modalità di scambio di beni e servizi da essa portate. La logistica per qualsiasi tipo d'impresa, sia essa di piccole, medie o grandi dimensioni, ha assunto in questi ultimi anni una valenza determinante con contorni addirittura strategici,.
• La logistica è essenzialmente una pianificazione di processi, organizzazione e gestione di attività, mirante ad ottimizzare il flusso di materiale e le relative informazioni all'interno e all'esterno dell'azienda. La gestione logistica, in una visione prettamente tradizionale. In sostanza, la gestione della catena di distribuzione mira a costruire ed ottimizzare i legami ed il coordinamento tra fornitori, clienti e distribuzione.
• Funzioni del 5CM
• Scopo primario del SCM è quello di massimizzare il livello di servizio del cliente finale, ottimizzando contestualmente i costi operativI ed Il capitale Impegnato. E di sostanziale importanza sottolineare che, nei progetti di SCM, la collaborazione gioca un ruolo primario.

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