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Il Leasing

Con il contratto di leasing,l’azienda locatrice cede in locazione all’azienda locataria un bene strumentale dietro corrispettivo costituito da un certo numero di canoni periodici. Alla scadenza del contratto, l’azienda locataria ha la facoltà di riscattare il bene(acquistando la proprietà e pagando il valore residuo) oppure di restituirlo. Pertanto si può dire che il leasing si configura come un contratto di locazione finanziaria. La durata del contratto è in relazione alla vita del bene oggetto di locazione:


    per i beni mobili da 2-3 anni a 5-6 anni
    per gli impianti da 5 a 10 anni
    per i beni immobili da 20 a 30 anni.

Il valore del riscatto è in rapporto al tipo di bene,alla durata ed al canone. In ogni caso viene calcolato in percentuale sul prezzo del bene al momento della stipula del contratto. Esistono diversi contratti di leasing:

    leasing operativo = stipulato tra l’azienda produttrice del bene e ‘azienda utilizzatrice dello stesso,utilizzato soprattutto per i beni ad alta obsolescenza;
    leasing finanziario = stipulato tra la società di leasing, il produttore e l’utilizzatore del bene, relativo sia ai beni mobili che immobili e che ha in genere una durata piuttosto lunga;
    sale and lease back = stipulato tra due soli soggetti e cioè la società di leasing e l’utilizzatore. In questo caso l’utilizzatore vende il proprio immobile alla società di leasing cedendone la proprietà ma mantenendone l’utilizzo.

Per quanto riguarda il trattamento fiscale, il leasing è imponibile ai fini IVA; inoltre i canoni di leasing sono deducibili solo a determinate condizioni:

    per i beni mobili il contratto deve avere una durata pari,almeno,alla metà del periodo di ammortamento del bene;
    per i beni immobili il contratto deve durare almeno otto anni;
    per i beni a uso promiscuo(utilizzati cioè sia dall’azienda sia per scopi familiari o comunque personali) i canoni sono deducibili al 50%.

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