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Il lavoro

Il Lavoro, una risorsa strategica
Strategia: è il percorso utilizzato in azienda per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Esistono tre tipologie di lavoratori:
- lavoratore autonomo: soggetto che dispone di una propria organizzazione del lavoro gestita autonomamente;
- lavoratore parasubordinato: è un lavoratore atipico nel quale egli è legato all’azienda mediante un contratto a progetto;
- lavoratore subordinato: si impegna mediante retribuzione a lavorare presso un’azienda.
Art.2095: indica le classi di lavoratori partendo dai dirigenti, quadri, impiegati e lavoratori.
La riforma del mercato del lavoro ha tre punti salienti:
- riformare il collocamento;

- sviluppare forme di flessibilità del lavoro;
- favorire la formazione permanente dei lavoratori.
Sindacato: associazione di lavoratori costituita per promuovere o difendere gli interessi economici e professionali degli associati stessi.
Due forme di partecipazione dei lavoratori alla vita d’azienda:
- consiglio dei delegati: costituito dai rappresentanti dei dipendenti dell’impresa;
- assemblea dei lavoratori: riunione di tutti i lavoratori dell’azienda per la trattazione dei problemi di interesse comune.
Organizzare l’area del personale fondamentalmente ha due obiettivi strategici che riguardano la gestione della risorsa umana:
- fare in modo che in azienda siano presenti risorse umane con caratteristiche adeguate ai compiti a loro assegnati in modo da raggiungere in maniera efficiente gli obiettivi aziendali prefissati;
- gestire il patrimonio umano aziendale in modo che ogni dipendente sia realmente motivato a operare nell’interesse dell’azienda.

La Gestione delle Risorse Umane
Ricerca di un lavoro:
- definizione del tipo di lavoro
- individuazione delle opportunità
- individuazione di dove cercare lavoro.
Perchè rivolgersi ai centri per l’impiego? Essi hanno il compito di far incontrare la domanda e l’offerta, cioè l’azienda presenta a questi centri il posto disponibile e che può essere riempito se il candidato soddisfa determinati requisiti; così il centro per l’impiego controlla nel suo database di iscritti in cerca di lavoro se c’è qualcuno che soddisfa i requisiti dettati dall’azienda facendo incontrare la domanda e l’offerta.

Il reperimento del personale si suddivide in quattro fasi:
- reperimento di persone interessate al posto di lavoro
- selezione ed individuazione del candidato che meglio risponde alle esigenze richieste
- inserimento del candidato nella struttura aziendale
- formazione e addestramento del candidato allo svolgimento dei propri compiti in azienda.
Mobilità: con mobilità del personale si intende lo spostamento di risorse umane all’interno dell’azienda, con il conferimento di nuovi incarichi e/o nuove responsabilità.
Contratti di lavoro dipendente:
- tempo determinato: non può superare a 36 mesi;
- lavoro alla chiamata;
- lavoro ripartito o job sharing: lavoro condiviso con un altro lavoratore per creare un’unica prestazione lavorativa, i lavoratori possono decidere i propri orari e come suddividere i turni;
- lavoro accessorio: sono prestazioni di lavoro occasionali e da poco tempo a questa parte vengono pagati con i vaucer del valore nominali di € 10 ma che quando il lavoratore va ad incassarli ricevere € 7,50 in quanto il 25% viene trattenuto per pagare il contributo all’INAIL;
- part time: il quale si suddivide in orizzontale cioè il lavoratore lavora tutti i giorni ma ad un orario ridotto; verticale cioè il lavoratore lavora solo alcuni giorni della settimana ma con orario pieno.
lavoro a progetto: contratto utilizzato per l’esecuzione di un progetto specifico o di un programma di lavoro che però gestisce autonomamente il lavoratore;
- apprendistato: rapporto di lavoro destinato ai giovani e si caratterizza perchè il datore di lavoro in cambio di una riduzione dei contributi da versare per il lavoratore, si impegna ad impartire un addestramento professionale specifico ad esso;
contratto di inserimento: riguarda solo le amministrazioni pubbliche e interessa i giovani fra i 16 e 32 anni con durata massima di 24 mesi.
Retribuzione: essa è decisa in base al contratto collettivo nazionale di settore che detta l’importo minimo della busta paga, poi il datore di lavoro può decidere di aumentare tale somma.
I metodi di calcolo per la retribuzione: a tempo, a cottimo (in base alla produzione), a provvigione (in base alle vendite) e mediante la partecipazione agli utili aziendali.
Politica retributiva: è il risultato delle scelte coordinate e integrate che vengono effettuate in azienda relativamente alla determinazione della retribuzione riconosciuta al personale. con lo scopo preciso di attrarre e trattenere nell’impresa le migliori risorse umane.
Obiettivi della politica retributiva:
- assicurare un elevato grado di equità del quadro retributivo
- dedicare la giusta attenzione alla retribuzione dei dipendenti che ricoprono ruoli o posizioni organizzative ritenuti strategici per la sorte dell’impresa.
- premiare la professionalità e il valore dei dipendenti.
Il riconoscimento dei meriti e quindi l’incentivazione di un lavoratore può essere monetaria come: l’inserimento dei superminimi, premi una tantum per performance particolarmente significativi e partecipazione agli utili aziendali; ma può essere anche un incentivazione non monetaria come: la promozione, cioè assegnare al lavoratore incarichi più importanti, il fringe benefit come l’uso di un auto, telefono cellulare o carta di credito aziendale ed infine lo stock option ovvero ai dipententi di classe più alta come quadri o dirigenti li si premiano con la consegna di titoli azionari così che possono decidere se tenerli oppure venderli sul mercato azionario.

L’amministrazione del personale
L’amministrazione del personale svolge i seguenti compiti: gestione contabile del personale, in merito alla corresponsione della retribuzione e al rispetto di tutte le norme di legge in tema di contributi e altri adempimenti.
L’azienda e gli enti previdenziali, l’azienda garantisce una sicurezza ai propri dipendenti e tale sicurezza è data pagando i contributi a tre enti quali l’INPS, l’INAIL e le Regioni.
L’INPS è l’istituto nazionale della previdenza sociale, ricevendo i contributi sia dall’azienda che dallo stesso lavoratore mediante l’azienda provvede a fornire una pensione quando il lavoratore sarà idoneo al pensionamento, ma l’INPS gestisce non solo le pensioni ma anche la cassa integrazione per un’azienda oppure il fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto.
L’INAIL invece è l’istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, come dice il nome l’INAIL mediante pagamento da parte dell’azienda di un contributo obbligatorio fornisce un servizio di assicurazione per il lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro e per le malattie professionali.
Il premio INAIL viene pagato dall’azienda entro il 16 febbraio di ogni anno, viene calcolato in base alle retribuzioni corrisposte e all’aliquota che fornisce l’ente previdenziale.

Nucleo familiare: è comprensivo di tutti i componenti della famiglia che abitano con il lavoratore.
Calcolo de contributi sociali: viene effettuato applicando le percentuali stabilite dalla legge sull’ammontare delle retribuzioni imponibili arrotondato all’unità di €.
Versamento dei contributi: l’azienda versa tutti i contributi attraverso il modulo F24, le persone fisiche e giuridiche che possiedono la Partita Iva sono obbligate a versare i contributi con il modulo F24 per via telematica e dev’essere fatto entro il 16 del mese successivo. I libri obbligatori per l’azienda sono il libro matricola e il libro paga. Nel primo libro vengono registrati tutti i dati del dipendente dal numero progressivo d’ordine della assunzione ai dati anagrafici, data di assunzione e qualifica; mentre il libro paga registra le ore/giorni lavorati nel mese, straordinario, imponibili per fine fiscale e contributivo e la somma netta da pagare al lavoratore.
L’imposizione fiscale: si parte dal reddito imponibile mensile del lavoratore dipendente, su di esso si calcola l’imposta IRPEF, successivamente c’è l’addizionale regionale con un aliquota del 0,9% con possibilità da parte della regione di aumentarla fino ad un massimo di 0,5%; l’addizionale comunale con aliquota massima dello 0,8% e alla fine le detrazioni fiscali che sono per carichi di famiglia e reddito di lavoro dipendente.
La busta paga è composta da:
- Minimo tabellare
- Indennità contingenza
- Premio produzione
- Scatti anzianità
- Terzo elemento
- Superminimo individuale
- Superminimo collettivo
- Varie indennità
- Trasferte
- Straordinari

Registrazione busta paga in partita doppia
Pagamento Retribuzioni
Salari e Stipendi D
Istituti Previdenziale D
Banca c/c A
Liquidazione contributi sociali
Oneri Sociali D
Istituti Previdenziali A
Liquidazione ritenute fiscali
Debiti x rit da vers. D
Iva c/liquidazioni D
Istituti Previdenziali D
Banca c/c A

L’uscita dall’azienda
Lo scioglimento del rapporto di lavoro avviene per le seguenti cause:
- Scadenza contratto a tempo determinato
- Raggiunti limiti età e conseguente pensionamento del lavoratore
- Dimissioni volontarie del lavoratore
- Licenziamento del dipendente
Il TFR è un indennità economica proporzionale agli anni di servizio prestato all’azienda che viene corrisposta al lavoratore nel momento in cui interrompe il rapporto di lavoro con l’impresa.
L’accantonamento annuo del TFR è formato da due parti:
- Quota Capitale che viene calcolata dividendo per 13,5 la retribuzione annua del dipendente sottraendo lo 0,5% della retribuzione;
- Quota Finanziaria che corrisponde alla rivalutazione del TFR già maturato e si ottiene moltiplicando le quote TFR accantonate negli anni per il tasso continuo dell’ 1,5% a cui si aggiunge il 75% dell’indice fornito dall’ISTAT.
I fondi pensione possono essere aperti o chiusi, i fondi chiusi sono costituiti da un iniziativa sindacale o associazioni di categoria tramite un contratto collettivo nazionale o accordo aziendale e a questo fondo possono accedere solo i lavoratori di un determinato settore; mentre i fondi aperti sono gestiti da banche o assicurazioni e possono accedervi tutti i lavoratori.
TFR in partita doppia:
TFR D
Debiti per TFR A
Debiti per Ritenute da Versare A
L’outplacement: è un servizio a carico dell’impresa destinato al reinserimento professionale di quei dipendenti nei confronti dei quali è stata presa la decisione di risolvere il rapporto di lavoro.
Competitività e costo del lavoro: il costo del lavoro è formato dall’insieme di oneri diretti ed indiretti che l’impresa sostiene a fronte dell’utilizzo della risorsa umana.
Le configurazioni di costo le suddividiamo in:
- costo del lavoro totale annuo
- costo del lavoro annuo per addetto
- costo del lavoro per ora lavorata
- costo del lavoro per unità di prodotto

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