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John Maynard Keynes

John Maynard Keynes nacque a Cambridge nel 1883 e morì a Sussex nel 1946. Fu un economista inglese, si laureò in matematica, studiò filosofia ed economia. Lavorò nell'amministrazione pubblica, fu docente di economia, direttore dell' "Economic Journal", lavorò presso il ministero del tesoro tedesco durante la guerra.

Opere pensiero:
Scrisse nel 1919 "Le conseguenze economiche della pace". Dopo la crisi del 1929 si decise a formulare nuove teorie economiche: secondo lui il sostegno dell'occupazione e dei redditi sarà decisivo per lo sviluppo economico. La sua opera principale fu "La teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta", scritta nel 1936. Nel suo saggio breve "Come finanziare una guerra" spiegava come la conversione del prestito pubblico in un'aliquota più bassa, l'esenzione dei diritti minimi e i sussidi alle famiglie più numerose poteva incentivare i consumi ed evitare che l'aumento della domanda portasse a un aumento dei prezzi. Secondo Keynes è proprio lo stato che deve incentivare i cittadini a consumare, tramite l'imposizione fiscale e il saggio di interesse.

La teoria Keynesiana smentisce due punti della teoria classica:
1. Raggiungimento dell'equilibrio (non è l'offerta in funzione della domanda, come diceva Say, ma la domanda in funzione dell'offerta) e della piena occupazione (ci può essere un equilibrio anche in sotto occupazione);
2. esistenza di meccanismi invisibili che riportano il sistema in piena occupazione.
Secondo Keynes il risparmio dipende dal reddito e dal saggio di interesse, l'investimento dalle aspettative di profitto del capitale impiegato, che in ogni caso deve essere superiore al valore dell'interesse che si percepirebbe depositando in banca il capitale (efficienza marginale del capitale). Questo può determinare una domanda inferiore all'offerta e ciò provocherebbe crisi e depressione economica.
La teoria keynesiana propone due rimedi:
* Non ridurre i salari, dato che sono questi che sostengono indirettamente la domanda globale (tramite la domanda di beni e servizi);
* alimentare la domanda globale tramite interventi dello Stato (investimenti pubblici, politiche fiscali e politiche di bilancio).
Roosevelt nel New Deal applicò la teoria Keynesiana.

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