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Gli interventi sulle immobilizzazioni materiali

Il mantenimento dell’efficienza e della funzionalità delle immobilizzazioni materiali comporta una serie di interventi pressoché continui per tutta la durata della vita dei beni.
In alcuni casi si tratta di semplici interventi di manutenzione o riparazione, che fanno parte dell’ordinaria attività connessa con l’uso dei beni strumentali.
In altri casi si tratta invece di ampliamenti, ristrutturazioni o miglioramenti dei beni stessi che vengono effettuati non di frequente e rivestono il carattere di operazioni straordinarie.
Le manutenzioni e le riparazioni sono interventi di carattere ordinario che hanno lo scopo di mantenere funzionali e sicuri i beni strumentali.
Le manutenzioni sono costituite da interventi di carattere per lo più periodico, aventi spesso scopo preventivo nei confronti dei guasti che possono determinare un danno al bene e un blocco dell’attività.

Le riparazioni sono invece interventi che si attuano in occasione di guasti o rotture.
L’accantonamento viene rilevato nel conto economico di reddito acceso ai costi d’esercizio Accantonamento manutenzioni programmate.
In contropartita, si utilizza il conto finanziario acceso al fondo oneri futuri Fondo manutenzioni programmate.
Entrambi gli interventi presi in considerazioni possono essere effettuati da aziende esterne oppure in economia.
Ampliamenti, miglioramenti e ristrutturazioni sono interventi di carattere straordinario che determinano un incremento della capacità, produttività, sicurezza e durata del bene strumentale, nonché del suo valore.
Anche in questo caso, gli interventi possono essere eseguiti da terzi o in economia.
Non originano dei costi d’esercizio, ma i costi a essi connessi vengono considerati incrementativi del valore del bene e come tali patrimonializzati.

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