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INPS, INAIL e FISCO
Allo scopo di tutelare i lavoratori e le loro famiglie, lo stato ha istituito alcune assicurazioni sociali obbligatorie, facenti capo all’INPS e all’INAIL.

INPS: ente pubblico non territoriale, con sedi in ogni capoluogo di provincia, che gestisce la maggior parte delle assicurazioni sociali obbligatorie dei lavoratori dipendenti.

Le principali assicurazioni sociali gestite dall’INPS sono:
• Erogazione delle pensioni di anzianità, vecchiaia, invalidità, superstiti;

• Cassa integrazione guadagni, che garantisce un’indennità pari all’80% della retribuzione ai lavoratori dipendenti che vengono temporaneamente sospesi dal lavoro;

• Indennità di mobilità, a favore dei lavoratori iscritti nelle relative liste. Possono trovarsi in mobilità in conseguenza di processi di riconversione o ristrutturazione aziendale. Vi vengono iscritti dopo che sono stati posti in CGI e, al termine del relativo periodo, non sono stati riassunti dall’impresa;

• Indennità di disoccupazione, spettante ai lavoratori che hanno perduto il lavoro, purché in possesso di determinati requisiti pensionistici. Essa è pari al 30% della retribuzione media dei tre mesi precedenti la disoccupazione;

• Indennità di malattia, corrisposta ai lavoratori ammalati e calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera del mese precedente;

• Indennità di maternità, anch’essa rapportata alla retribuzione;

• Cassa unica assegni familiari, che assicura ai lavoratori il pagamento mensile degli ANF.

Le integrazioni salariali relative alla CIG, le indennità di malattia e maternità e gli ANF vengono materialmente pagati dal datore di lavoro con diritto di rivalsa sull’INPS.

I contributi a favore dell’INPS, vengono calcolati applicando delle aliquote percentuali sulle retribuzioni lorde dei dipendenti.
Le aliquote sono diverse a seconda del settore economico di appartenenza.
Il versamento dei contributi all’INPS deve essere effettuato dal datore di lavoro.

L’importo dei contributi viene liquidato mensilmente come differenza fra somme a debito e somme a credito.

I contribuenti titolari di partita IVA devono effettuare il versamento dei contributi sociali entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento mediante F24.

Il modello DM 10/2 indica in modo analitico le retribuzioni liquidate ai dipendenti, gli importi trattenuti in busta paga e quelli erogati per conto dell’INPS.
I contribuenti titolari di partita IVA devono inoltre presentare all’Agenzia delle Entrate il modello Unico, dichiarazione unica annuale.
Il modello, oltre alla dichiarazione annuale dei contributi previdenziali e assicurativi, deve contenere la dichiarazione dei redditi, la dichiarazione annuale dell’IVA e la dichiarazione dell’IRAP.

INAIL: ente pubblico non territoriale che gestisce le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori contro i rischi di infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Entro il 16 febbraio di ogni anno, ciascuna impresa deve provvedere all’autoliquidazione anticipata del premio INAIL per l’anno in corso, applicando la percentuale in via provvisoria sulle retribuzioni corrisposte nell’anno precedente.
Il versamento del premio INAIL rateizzato viene effettuato in quattro rate scadenti il 16 febbraio 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre.

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE: elemento aggiuntivo della retribuzione dei lavoratori dipendenti, il cui importo è in funzione del numero dei componenti il nucleo e del reddito del nucleo stesso.

Il nucleo familiare è costituito dai coniugi, dai figli e dagli equiparati di età inferiore ai 18 anni compiuti.
Fanno eccezione le famiglie con più di 3 figli, dove i figli, se studenti o apprendisti, si conteggiano nel nucleo familiare fino al compimento dei 21 anni.

I contributi sociali sono a carico dei lavoratori dipendenti e vengono trattenuti dall’impresa in occasione della liquidazione delle retribuzioni e versati all’INPS.

BASE IMPONIBILE: è costituita da tutte le somme e i valori in genere maturati nel periodo di riferimento in relazione al rapporto di lavoro dipendente.

La retribuzione imponibile ai fini del calcolo dei contributi sociali non può essere inferiore ad un determinato importo (minimale contributivo).
L’imponibile deve essere arrotondato all’unità di euro.

IRPEF: imposta diretta e progressiva che viene calcolata applicando delle aliquote percentuali per scaglioni di reddito sul reddito complessivo delle persone fisiche, formato da tutti gli emolumenti percepiti nell’anno, in denaro o in natura.

I lavoratori non versano direttamente l’imposta, ma il relativo importo viene trattenuto dall’impresa al momento del pagamento delle retribuzioni. L’impresa, quindi, opera come sostituto d’imposta.

La ritenuta fiscale sulle retribuzioni è una ritenuta di acconto, perché opera come forma di tassazione provvisoria.

IMPONIBILE FISCALE: è dato dalla somma degli importi fiscalmente imponibili percepiti dal lavoratore al netto dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori a suo carico e degli oneri deducibili.

L’aliquota totale è formata da tre quote:
• Aliquota erariale
• Aliquote di compartecipazione
• Aliquote addizionali

Per determinare la ritenuta mensile di acconto a carico di ogni dipendente, vanno sottratte le detrazioni d’imposta.

Il lavoratore ha diritto a due differenti detrazioni fiscali:
• La detrazione per carichi di famiglia;
• La detrazione per reddito di lavoro dipendente.

La detrazione d’imposta per carichi di famiglia spetta ai contribuenti con familiari a carico. Sono considerati familiari a carico, a condizione che non abbiano un reddito annuo superiore a 2840,51 euro:
- il coniuge
- i figli e gli equiparati
- i genitori, i generi, le nuore, la suocera, i fratelli e le sorelle, a condizione che convivano con il contribuente.

REDDITO COMPLESSIVO ANNUO: tutti i redditi percepiti a vario titolo dal lavoratore. Viene utilizzato per il calcolo delle detrazioni fiscali definitive.

REDDITO ANNUO DI LAVORO DIPENDENTE: redditi percepiti dal lavoratore in relazione al solo rapporto di lavoro dipendente.

REDDITO FAMILIARE: viene utilizzato per il calcolo dell’ANF.

Le detrazioni per carichi di famiglia vengono calcolate in via preventiva e provvisoria sulla base delle retribuzioni che presumibilmente erogherà nell’anno a ciascun dipendente.
La detrazione mensile viene calcolata dividendo la detrazione annua per 12.

Se i figli sono a carico di un solo genitore, la detrazione deve essere attribuita per intero al genitore con reddito complessivo di importo più elevato.

Le detrazioni d’imposta per reddito di lavoro dipendente va rapportata al periodo di lavoro effettivamente prestato nell’anno (giorni del mese).

Tutti i datori di lavoro che, operando come sostituti d’imposta, effettuano ritenute alla fonte nei confronti dei loro dipendenti, devo presentare la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta.

Può essere semplificata od ordinaria:

• Dichiarazione semplificata: contenente la certificazione dei redditi di lavoro dipendente erogati dal sostituto d’imposta e delle relative ritenute operate e versamenti effettuati;

• Dichiarazione ordinaria: contenente le ritenute effettuate su dividendi e redditi di capitale (può essere inserita nell’UNICO).

1) LIQUIDAZIONE RETRIBUZIONI
Salari e stipendi - Dare
Istituti Previdenziali - Dare
Personale c/retribuzioni - Avere

2) PAGAMENTO RETRIBUZIONI
Personale c/retribuzioni - Dare
Personale c/arrotondam. (F) (Dare) (Avere)
Istituti previdenziali - Avere
Debiti per ritenute da vers. - Avere

Banca X c/c - avere

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