Le imposte d'esercizio

Le imposte sono quote dell'esercizio che vanno erogate allo Stato.
Il risultato civile spesso non coincide con il risultato fiscale perchè sono regolati da normatie differenti che considerano alcuni componenti di reddito in modo diverso. In questo modo vengono redatti due bilanci, uno civile e uno fiscale, ad ogni bilancio vengono applicare le rispettive normative. Applicando diverse normative si determinano:

- Divergenze permanenti
Sono componenti del reddito civilistico, considerati dalle norme tributarie indeducibili o non imponibili.
- Divergenze temporanee
Sono componenti del reddito di bilancio, per le divergenze temporanee è concesso rinviare la tassazione ripartendola su più esercizi.

Nel Conto Economico si fa una distinzione fra:
- Imposte correnti (dette anche imposte dovute) sono quelle calcolate in sede di redazione della Dichiarazione dei Redditi riferita all'esercizio e rappresentano il conto "Debiti per imposte" il cui importo si ottiene dalla differenza tre imposte correnti e imposte ià sostenute.

- Imposte differite sono costi presunti, maturati economicamente ma che finanziariamente si pagheranno in esercizi futuri (tranne nel caso in cui abbiamo esercizi in perdita fiscale che non provocano imposte. Quando l'importo delle imposte economicamente di competenza è maggiore di quello delle imposte fisclamente dovute, la differenza costituisce le "Imposte differite".
- Imposte anticipate(quindi prepagate) sono costi che si recupereranno in esercici futuri. Si iscrivono nell'attivo dello SP nell'attivo circolante. Nel CE ,invece, si iscivono al punto 22 (Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti,differite e anticipate) e qui però hanno segno negativo (si sottraggono quindi).

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