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I FINANZIAMENTI DI UN'AZIENDA INDUSTRIALE


Un’azienda industriale costituita come società per azioni, per attuare la sua gestione, ha bisogno di finanziamenti.
L’azienda può ricevere i suoi finanziamenti facendo sottoscrivere azioni o quote che danno diritto alla partecipazione agli utili ai suoi azionisti usufruendo così dei versamenti degli stessi soci a capitale sociale.
I soci inoltre possono effettuare versamenti in conto capitale che affluiscono come riserve nel patrimonio netto e infine possono ottenere versamenti in conto finanziamento che danno luogo a debiti, poiché la società dovrà rimborsarli ai soci.
Un’azienda può anche ricorrere a finanziamenti di terzi creditori mediante i debiti di regolamento e quelli di finanziamento.
I primi sorgono nei confronti di fornitori di beni e servizi, poiché vi è una dilazione di pagamento e, in caso di ritardo, nel pagamento maturano gli interessi di mora, mentre i debiti di finanziamento sono dei veri e propri prestiti in cambio di un interesse esplicito. Questi debiti possono essere fatti con le banche a breve, medio e lungo termine, con singoli creditori o con soci.
Inoltre le società per azioni possono raccogliere finanziamento con l’emissione di obbligazioni sotto delibera degli amministratori come da verbale notarile iscritto nel Registro delle imprese; possono essere emessi anche certificati di investimento (scadenza maggiore di un anno) e di cambiali finanziarie (scadenza tra 3-12 mesi) sempre con delibera degli amministratori. Una forma di finanziamento con versamento dei soci è l’apporto di immobilizzazioni tecniche nella società. Questo bene viene valutato in modo corretto, affinché non vi sia un annacquamento di capitale.
Ci sono altre due modalità per l'acquisizione delle immobilizzazioni tecniche: quella di acquistare da terzi fornitori, ottenendo a volte debiti di regolamento oppure un secondo metodo di acquisizione è la produzione interna o costruzione in economia. L'acquisizione delle immobilizzazioni tecniche può avvenire anche per uso temporaneo tramite la locazione (contratto con cui il locatore si obbliga a far godere all’altra parte, il locatario di una cosa mobile o immobile per un certo periodo in cambio di un corrispettivo quasi sempre anticipato) ed il leasing (simile alla locazione, ma il locatario assume su di sé tutti i rischi e i benefici derivati dal bene e alla fine può diventare proprietario con versamento di prezzo stabilito).

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