Si definisce esternalità un effetto positivo (esternalità positiva) o negativo (esternalità negativa) derivante da un'attività di scambio ( vendita e acquisto- domanda e offerta) ricadente su soggetti terzi rispetto a tale attività.
 
Io produco, il soggetto compra, l'attività di produzione che si conclude con una vendita, si conclude con effetti positivi, e può ricadere su terzi che non hanno né comprato né prodotto il bene. Può portare un vantaggio o uno svantaggio. Se porta un vantaggio l'esternalità è positiva, se porta uno svantaggio, l'esternalità è negativa. Se porta uno svantaggio l'esternalità negativa corrisponde a una posizione non ottimamente paretiana. Io ho prodotto di più ottenendo di più ma se mi fossi fermato prima non avrei creato problemi a terzi che nulla c'entrano.
 

Esternalità negativa


È l'esternalità da inquinamento. Io produco detersivi, che vengono acquistati da n numero di persone. Li distribuisco in tutta Italia, ma nel produrre detersivi io inquino, rovescio materiale inquinante nelle acque, per esempio a Rosignano Solvay (dove si fa il bicarbonato di sodio) solo che lo scarto di produzione finisce nell'aria, che finisce nel mare che diventa chiaro e la spiaggia diventa chiaro. Gli abitanti subiscono l'inquinamento, subisce un'esternalità negativa, uguale a chi vive vicino a un aeroporto, inquinamento acustico e atmosferico. Altri esempi di esternalità negativa, le radiazioni, le sigarette = inquinamento di terzi, amianto.
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