Il contratto di riporto

Il riporto è un’operazione di finanziamento in cui un soggetto trasferisce a un altro un certo numero di titoli di cui sono noti il prezzo e la specie.
Il riportatore, alla scadenza di un termine, si impegna a restituire al suo proprietario altrettanti titoli della stessa specie contro il pagamento del prezzo.
Nel caso in cui il prezzo a termine sia maggiore del prezzo a pronti, si tratti di un prestito di denaro garantito da un prestito di titoli; nel caso invece in cui il prezzo a termine sia minore rispetto a quello a pronti, si tratta di un prestito di titoli garantito da un prestito di denaro.
Il riporto di banca, invece, serve ad ottenere fondi da destinare in vario modo al finanziamento di attività diverse dall’attività speculativa in titoli.
Con il passaggio di tutti i titoli, la Consob ha fornito nuove regole per la negoziazione delle operazioni di riporto a contati.
Il riporto a contanti, infine, è negoziato in Borsa mediante il sistema telematico.

Il riporto di Borsa

Gli strumenti derivanti dalla Borsa sono dei contratti il cui valore deriva dal valore di un’attività sottostante, che può essere reale o finanziaria.
La tipologia degli strumenti derivati può essere divisa in 2 grandi categorie:
- i futures;
- le opzioni.

Tra un’opzione ed un futures vi è una differenza fondamentale: alla scadenza, il futures obbliga il compratore a ricevere l’attività sottostante; l’opzione dà al compratore la facoltà di ricevere l’attività sottostante.
Il compratore eserciterà questo diritto solo se ciò che risulta conveniente è positivo per lui.
Le motivazioni che spingono gli operatori a stipulare questo genere di contratti sono di natura speculativa.
È importante sottolineare che i futures nel nostro paese sono operazioni di compravendita a termine negoziate in un mercato di borsa organizzato.

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