Sapiens 3012 punti

Contratti bancari - Conto corrente e fido

Conto corrente di corrispondenza
Il c/c di corrispondenza è la forma tecnica di c/c più utilizzata sia dalle famiglie che dalle imprese per la possibilità di essere movimentato da operazioni di varia natura.
Per la tenuta di tali conti correnti le banche utilizzano il metodo a scalare.
Le principali operazioni che possono essere effettuate sono:
- incassi e pagamenti;
- prelevamenti;
- versamenti;
- compravendita di valori mobiliari;
- ordini di bonifico;
- pagamento utenze, rate di mutuo, ecc.
I conti correnti di corrispondenza si classificano in base alla possibilità concessa al cliente di utilizzare, o meno, somme superiori a quelle disponibili sul conto.
Per questo motivo i c/c di corrispondenza si dividono in:
- c/c di corrispondenza passivi;
- c/c di corrispondenza attivi;

- c/c di corrispondenza per elasticità di cassa.
I conti correnti di corrispondenza passivi presentano sempre saldi a favore del correntista. Possono verificarsi saltuariamente degli scoperti di conto per il gioco della valute. Si fa ricorso a questa forma di conto corrente quando si vuole affidare alla banca il servizio di cassa.
I conti correnti di corrispondenza attivi sono denominati così perché presentano sempre saldi a favore della banca e rappresentano pertanto aperture di credito in conto corrente, dal momento che la anca mette al disposizione del cliente una certa somma di denaro.
I conti correnti di corrispondenza per elasticità di cassa frequentano alternanza di saldi. la banca concede al cliente la possibilità di utilizzare somme di denaro non disponibili entro i limiti del fido concesso.

Fido bancario
Il fido bancario è l’importo massimo che la banca e disposta a concedere ad un cliente.
C’è il:
- fido potenziale: importo del credito che un determinato cliente potrebbe ottenere;
- fido richiesto: importo di cui il cliente ha fatto richiesta;
- fido effettivo: importo effettivamente erogato dalla banca;
- fido utilizzato: importo effettivamente utilizzato dal cliente.
In base alla presenza o meno di garanzie, i fidi si di distinguono in:
- fidi in bianco o allo scoperto: la banca può contare solo sulla fiducia e sulle garanzie personali offerte dal cliente;
- fidi assistiti da garanzie personali: la banca, oltre che sulle garanzie personali del cliente, può fare affidamento su garanzie offerte da terze persone;
- fidi assistiti da garanzie reali: la banca subordina la concessione del fido alla costituzione in pegno di beni mobili registrati del cliente.

Il base alle modalità di utilizzo, i fidi si distinguono in:
- fidi di cassa: la banca mette a disposizione del cliente affidato somme di denaro;
- fidi di firma: la banca s’impegna a prestare la propria firma in garanzia di obbligazioni assunte dal cliente.

Registrati via email