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Il budget

I piani e i programmi aziendali : il budget
Il sistema di programmazione e controllo è articolato in alcune fasi:
Analisi dei vincoli esterni e interni dell'azienda:
E' un esame preventivo delle condizioni esterne e interne che incidono sulla possibilità di raggiungere determinati obiettivi.
I vincoli esterni sono:
Le condizioni economiche,sociali, politiche e giuridiche della realtà in cui si opera
La configurazione del mercato e la domanda globale del prodotto da realizzare
Il numero,le quote di mercato e le politiche produttive e commerciali dei concorrenti
La situazione del mercato di lavoro, della tecnologia e degli altri fattori impiegabili
La situazione del mercato dei capitali
Oltre a questi elementi occorre verificare la disponibilità interna delle risorse e la possibilità di acquisire i prodotti mancanti, in base a questo è necessario considerare alcuni vincoli interni come:

La disponibilità di personale
L'esistenza di risorse tecnologiche adeguate
La reperibilità dei fattori produttivi
2. Pianificazione strategica:
Essa riguarda le decisioni aziendali che coinvolgono la combinazione prodotto-mercato-tecnologia. Si tratta dunque di scelte di medio-lungo periodo, in quanto coinvolgono le dimensioni dell'impresa, la sua struttura produttiva, che sono degli aspetti difficilmente modificabili nel breve periodo.
3. Programmazione operativa:
I piani strategici si identificano in programmi operativi, ove vengono fissati obiettivi di breve periodo che consentono di realizzare i livelli di redditività e di sviluppo previsti dai piani di medio-lungo periodo. Contemporaneamente a questa fase, si svolge un'altra fase quella delle azioni.
4. Azione:
Dopo formulati i piani e i programmi, i soggetti aziendali operano cercando di uniformare le proprie azioni a quanto stabilito nella fase di programmazione.
5. Controllo:
Questa fase, consiste nel verificare la conformità dei risultati della gestione agli obiettivi programmati, va attuato in modo costante durante tutto lo svolgimento dell'attività aziendale.
Questa attività si svolge attraverso alcune fasi:
Rilevazione dei costi consuntivi: che vengono identificati nella contabilità analitica e in quella industriale.
Calcolo e analisi delle cause degli scostamenti: si procede a un controllo per eccezioni esaminando solo gli eventi che hanno prodotto degli scostamenti fra risultati programmati e quelli conseguiti.
6. Feed-back:
Tale attività, consiste nel prendere i provvedimenti correttivi conseguenti al verificarsi di uno scostamento, e questi provvedimenti sono di tipo diverso a seconda del motivo che ha causato lo scostamento. Distinguiamo 2 tipologie di Feed-back:
Feed-back chiuso: quando la causa dello scostamento è interna.
Feed-back aperto: quando la causa dello scostamento è esterna e incontrollabile.
Controllo della gestione
Il controllo della gestione è il processo che tende a verificare se l'organizzazione aziendale impiega in modo efficace ed efficiente le risorse aziendali, cioè se l'impresa è in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati sostenendo costi contenuti.
Tale controllo, ha innanzi tutto una dimensione organizzativa dove vengono individuati i centri di responsabilità cui affidare obiettivi specifici.
A questo scopo si distinguono:
Centri di costo: cui sono attribuiti obiettivi di acquisizione delle risorse a condizioni prefissate e obiettivi di rendimento nell'impiego dei fattori produttivi.
Centi di ricavo: responsabili di realizzare i target di vendita, in termini di quantità e prezzo.
Centri di profitto
Centri di investimento: responsabili per le decisioni in merito ai capitali da investire
Il controllo della gestione si riferisce a un periodo di durata annuale e richiede un complesso di strumenti tecnico-contabili, cui si dà il nome di contabilità direzionale che comprende:
La contabilità analitica a costi preventivi
La contabilità analitica a costi consuntivi
Il sistema di budgeting
il sistema di reporting
Tramite gli strumenti di contabilità direzionale si attuano 3 tipi di controllo:
Il controllo preventivo: si attua attraverso la formulazione dei preventivi e del budget, esso mira ad accertare se esiste la possibilità di realizzare gli obiettivi programmati.
Il controllo concomitante: si sviluppa nella fase di realizzazione dell'attività per verificare il grado di conseguimento degli obiettivi
Il controllo consuntivo: si attua al termine del periodo di budget e definisce in quale misura i risultati programmati sono stati conseguiti.
Contabilita' a costi standard
Accanto alla contabilità a costi consuntivi esiste la contabilità a costi preventivi che determina obiettivi di costo per le produzioni ancora da attuare.
I costi stimati sono costi preventivati solamente sulla base di serie storiche di dati.
I costi standard sono costi preventivi calcolati sulla base di dati tecnici e economici e indicano gli obiettivi che devono essere raggiunti in relazione a prefissate ipotesi di svolgimento dei processi produttivi.
I costi standard sono i costi che "si dovrebbero verificare" se si realizzassero le condizioni e le ipotesi di di rendimento e di prezzo dei fattori produttivi poste alla base della loro determinazione.
Le fasi dei costi standard sono:
1. Individuazione dei centri di costo
2. Definizione delle condizioni operative standard di ciascun centro di costo
3. Determinazione degli standard unitari:
Fisici unitari
Monetari unitari
4. Determinazione dei volumi di produzione programmati
5.Sviluppo dei costi standard elementari
Il costo standard complessivo è dato dalla moltiplicazione tra il costo standard di ogni unità prodotta e per il volume della produzione.
Il budget
Il budget è la formulazione in termini quantitativo-monetari di programmi aziendali concernenti future operazioni di gestioni configurate in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi. Esso esprime ciò che dovrebbe accadere se si realizzassero le condizioni operative ipotizzate nella definizione degli standard.
Il budget è uno strumento di controllo della gestione che svolge varie funzioni:
Funzione di previsione e programmazione: Il budget permette di verificare preventivamente la convenienza economica e la fattibilità di ipotesi per la gestione futura
Funzione di coordinamento: Il budget è uno strumento di coordinamento dell'attività di tutti i comparti aziendali
Funzione di responsabilizzazione: esso individua gli obiettivi affidati a ciascun unità organizzativà
Funzionne di valutazione e incentivazione: Ogni responsabilr di centro verrà valutato in base al raggiungimento degli obiettivi a lui assegnati
Funzione di controllo e di intervento: Il controllo fra dati budget e dati consuntivi evidenzia gli eventuali scostamenti
Il budget generale d'esercizio ha per oggetto la determinazione prospettica del reddito d'esercizio. Esso si compone del budget economico generale e il budget patrimoniale.
Caratteristiche del budget generale d'esercizio:
La globalità
l'articolazione per centri di responsabilità
L'articolazione per periodi infrannuali
Per formulare il budget generale d'esercizio è necessario articolare 3 categorie di budget:
I budget economici settoriali
Il budget degli investimenti
Il budget finanziario
I budget economici settoriali
Tali budget, hanno per oggetto la determinazione dei componenti positivi e negativi del risultato economico previsto per un determinato periodo.
Budget delle vendite
Esso rappresenta il nodo centrale dell'attività di programmazione, poichè tutti gli altri budget dipendono dalle quantità che si prevede di vendere.
Occorre tenere presente che su di esse possono confluire:
Fattori interni
Fattori esterni
Per individuare tale budget occorre un'attenta analisi a questi 2 fattori.
I principali metodi statistici utilizzati sono:
L'analisi del trend
L'analisi della correlazione fra diversi fenomeni
Budget delle scorte di prod. finiti e della produzione
Tra il budget delle vendite e quello della produzione dobbiamo inserirci il budget relativo alle scorte di prodotti finiti che si desidera tenere in magazzino.
A questo proposito l'azienda potrebbe attuare 2 tipi di politica:
Politica di scorte costanti
Politica di produzione costante
Sulla base dei 2 budget nominati prima si effettua l'elaborazione del budget della produzione.
Il budget dei consumi di materie e di approvigionamenti
Il budget della produzione è la base per tutti i budget dei fattori produttivi necessari in un dato periodo.
Per determinare il budget dei consumi è necessario definire gli standard fisici di materie prime per ogni unità di prodotto finito per poi determinare il fabbisogno complessivo.
Il budget delle scorte di materie e approvvigionamenti.
Per definire la quantità di prodotti da acquistare, è necessario stabilire la politica delle scorte di materie prime.
Una volta definiti i consumi di materia prima e le relative scorte iniziali e finali è possibile formulare il budget degli approvvigionamenti.
IL BUDGET DEI COSTI DIRETTI
La costruzione del budget dei costi diretti richiede che si redigano altri 2 budget fondamentali:
Budget dei costi di materie prime: si redige sulla base di quello dei consumi di materie considerando i prezzi standard di acquisto delle stesse.
Budget della mano d'opera diretta viene definito il costo del lavoro diretto che sarà sostenuto per attuare la produzione programmata.
Budget dei costi generali di produzione e calcolo del costo industriale
Il budget dei costi generali industriali è redatto per quantificare l'ammontare di tutti gli oneri accessori sostenuti durante le varie fasi della lavorazione e non riferibili in modo diretto alle singole produzioni
La fissazione dei costi standard generali industriali è complessa visto che si tratta prevalentemente di costi fissi di periodo.
Poichè è anche uno strumento di variazione il budget deve essere costruito distinguendo i costi controllabili e quelli non controllabili.
Dopo aver imputato i costi generali industriali ai vari centri di costo, è possibile determinare il costo industriale dei prodotti.
Budget delle rimanenze
Per compilare questo budget è necessario applicare alcuni criteri di valutazione:
Per le scorte di materie prime si adotta il costo di acquisto standard
Per le scorte di prodotti finiti e di semilavorati, invece, si utilizza il criterio del costo industriale di produzione
Budget dei costi commerciali amministrativi e generali
Il budget dei costi commerciali e di distribuzione è strettamente collegato al budget delle vendite, in quanto indica l'ammontare dei costi previsti per la distribuzione fisica dei prodotti e per l'attività di marketing.
Per i costi commerciali è necessario distinguere le componenti di costo variabile da quelle fisse, allo scopo di individuare i costi controllabili da quelli non controllabili.
Il budget dei costi amministrativi e generali individua i costi che dovranno essere sostenuti nelle aree funzionali diverse da quelle produttive e commerciali.
Il budget del risultato operativo
Tutti i budget settoriali definiscono i componenti positivi e negativi di reddito che consentono di elaborare il CONTO ECONOMICO soltanto fino alla differenza fra valori e costi della produzione che può essere considerata come il risultato della gestione caratteristica e del risultato operativo.
La formazione di tale risultato viene evidenziata esponendo i valori che lo determinano in un prospetto che prende il nome di budget del risultato operativo.

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