Il sistema bancario
Il testo unico bancario riassume le precedenti disposizioni legislative in materia creditizio e razionalizza e armonizza il quadro legislativo.
In particolare disciplina:
- le autorità creditizie e i loro poteri;
- i soggetti vigilati;
- la vigilanza sui singoli enti e sui gruppi bancari;
- la gestione delle crisi e l’apparato sanzionatorio;
- la trasparenza delle condizioni contrattuali.

Con l’introduzione dell’ testo unico bancario si è realizzato il superamento della specializzazione istituzionale, ed è stato introdotto nell’ordinamento italiano il modello della banca universale contrapposto a quello de gruppo polifunzionale.
Quindi la banca universale è un modello organizzato che si traduce nella possibilità di raccogliere il risparmio ed esercitare il credito senza limiti di durata, di destinazione e di forma tecnica.
Inoltre, il Testo Unitario bancario disciplina anche il gruppo bancario, che consiste in una struttura societaria costituita da diverse società che operano nei vari campi dell’intermediazione sotto una unica direzione strategica.

Il controllo del credito
La Banca d’Italia controlla il credito e i depositi bancari tramite la base monetaria, intesa come insieme delle attività finanziarie che il sistema bancario può costituire in riserva obbligatoria presso la banca centrale.
L’offerta, invece, si determina attraverso i canali di creazione della base monetaria.
La base monetaria costituisce uno dei principali strumenti di politica monetaria a disposizione del SEBC.

Un’altra forma di controllo del credito può essere attuata attraverso le operazioni di mercato aperto. Queste consistono nell’acquisto o vendita di titoli da parte della Banca Centrale.
Ipotizzando l’acquisto di titoli, le banche elevano i tassi di interesse applicati ai depositi e compensano questo aumento con un incremento dei tassi sulle operazioni di credito.

Il riscontro, invece, è una operazione con la quale la banca sconta presso altra banca maggiore un credito già scontato presso di essa, ottenendone la liquidazione anticipata.

Le autorità creditizie
Gli organi preposti alla disciplina e alla vigilanza dell’attività bancaria sono le cosiddette autorità creditizie identificabili nei tre seguenti soggetti:
- il Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio;
- il Ministro dell’Economia e delle Finanzie;
- la Banca d’Italia.

Il comitato interministeriale per il Credito e il Risparmio ha il compito di vigilare il credito e il risparmio. Emana deliberazioni, che prendono forma di decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanzie.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanzie, oltre ad essere presidente del CICR, è l’organo individuale politico-amministrativo che può sostituirsi in caso di urgenza al Comitato.
La Banca d’Italia, infine, esercita funzioni di vigilanza sul settore bancario e sulle singole banche che lo compongono.

La politica monetaria
La politica monetaria rappresenta uno degli strumenti più importanti di politica economica ed ha lo scopo di regolare il livello della domanda aggregata attraverso un aumento o una diminuzione dell’offerto di moneta.
In particolare ricordiamo:
- aumento della riserva obbligatorio, facendo variare la frazione dei depositi che le banche sono obbligate a detenere;
- aumento del saggio d’interesse, che produce un incremento dei saggi di interesse sui prestiti che le banche concedono ai propri clienti;
- operazioni di mercato aperto.

Dal 1° gennaio 1999, in seguito all’attuazione della fase finale dell’UEM, la politica monetaria dei paesi che appartengono all’area dell’euro è competenza dell’Eurosistema.
Gli strumenti di cui si avvale il SEBC sono:
- operazioni di mercato aperto;
- operazioni su iniziative delle controparti;
- manovra della riserva obbligatoria che prevede l’obbligo per le istituzioni creditizie che operano nell’aerea dell’euro di mantenere una riserva minima presso le banche centrali.

Obiettivo principale della politica monetaria dell’Eurosistema è il mantenimento della stabilità dei prezzi.

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