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Classificazione della aziende

Classificazione tradizionale

Tradizionalmente le aziende erano classificate dicendo che ci sono alcune aziende che sono orientate a soddisfare in modo diretto i bisogni umani, altre invece lo fanno in modo indiretto. Scopo immediato di conseguire un lucro, e poi grazie ad esso le persone riescono a soddisfare le proprie esigenze. Tutto parte dall’esigenze avvertite dai singoli. L’attività economica esiste proprio perché esistono esigenze e bisogni da soddisfare.
- Aziende di erogazione o di consumo  un esempio è pubblica amministrazione che mediante l’imposizione tributaria ottiene entrate. Queste risorse le destina ad una attività di erogazione di servizi a favore della collettività. La pubblica amministrazione è caratterizzata da un afflusso di risorse da un lato, e da un deflusso di risorse dall’altro. In realtà non esistono aziende di erogazione pure, perché in tutte le aziende c’è una parte di attività etichettabile come attività di produzione. Esistono allora le aziende composte in cui c’è erogazione e produzione.
- Aziende di produzione o imprese  produzione non è solo quella delle imprese industriali. Produzione non significa solo produrre ma anche rendere dei beni e servizi in luoghi e tempi diversi da quelli della produzione.
Questa classificazione divide il mondo in due, le imprese che producono e il resto del mondo che non produce. È stata messa in dubbio questa classificazione e si è giunti ad una conclusione: tutte le aziende svolgono attività di produzione.
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