Economia pianificata

Il sistema collettivistico nasce come reazione a gravi fenomeni di ingiustizia sociale che il capitalismo ottocentesco non era in grado di affrontare. In tutti i Paesi capitalistici, parallelamente all'affermarsi dell'industria, emerge una questione sociale che denuncia le precarie condizioni di vita delle masse dei lavoratori concentrate nei centri manufatturieri. All'inizio del XIX secolo i lavoratori si organizzano per rivendicare i loro diritti, nella seconda metà dello stesso secolo Marx e Engels elaborano una radicale critica al capitalismo e alla sua teoria economica (Il Capitale) mentre cominciano a nascere partiti politici e sindacati di classe. Un'esperienza di sistema economico collettivista sarà poi realizzata per la prima volta nella Russia postrivoluzionaria ma in condizioni alquanto diverse da quelle previste da Marx. Gli elementi fondamentali che caratterizzano il sistema collettivistico e che lo differenziano in modo fondamentale dal sistema capitalistico sono:
- abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione che vengono concentrati nelle mani dello Stato il quale si fa interprete delle esigenze colletive.
- Abolizione della libertà di impresa e di commercio. L'attività economica è organizzata e gestita dallo Stato attraverso imprese pubbliche che attuano le direttive e i programmi decisi a livello politico (la pianificazione).
- Eliminazione della differenza di reddito e di ricchezza fondata sul possesso dei mezzi di produzione.
- Abolizione del mercato quale luogo di spontanea soluzione dei problemi economici e sua sostituzione con l'attività di coordinamento del piano definito dallo Stato socialista.

In realtà il sistema economico collettivista ha evidenziato una significativa difficoltà di funzionamento. Le economie in questione hanno dovuto scontare la presenza di una netta forbice tra le scelte dell'autorità di pianificazione e le aspettative dei consumatori. Tentativi di conciliare mercato e proprietà collettiva dei mezzi di produzione non hanno mai dato significativi risultati se non procedendo ad un radicale ridimensionamento delle funzioni della pianificazione. La cina della grande modernizzazione è un paese comunista che si è aperto alle influenze del mercato e così la Russia per citare solo il nome di due grandi paesi ad economia pianificata.

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