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Sistema Economico - Economia Mista

Brevissimo appunto e molto conciso sul sitema economico interventista o misto

E io lo dico a Skuola.net
Economia mista
Nei primi decenni del novecento le disfunzioni del capitalismo avevano anche prodotto una critica interna al sistema. Effettivamente l'economia di mercato aveva fatto registrare fenomeni gravi quali la disoccupazione, ricorrenti crisi economiche, ingiustizie sociali, formazione di monopoli. Per impedire che questi fenomeni si aggravassero fino a creare condizioni sociali ed economiche distruttive la teoria elabora un nuovo modello organizzativo conosciuto con il nome di sistema economico interventista o misto. Lo studioso che elaborò tale teoria fu l'economista inglese Keynes. Viene considerato necessario l'intervento dello Stato nell'economia e conseguentemente anche la proprietà pubblica dei mezzi di produzione. Lo Stato attraverso la gestione diretta di alcune particolari attività economiche (per la produzione di beni di interesse collettivo) o utilizzando strumenti di controllo o di indirizzo, come la moneta o le imposte, rimedia ai fallimenti del mercato e garantisce un funzionamento più stabile dell'economia, accompagnato da rapporti sociali di produzione più equi. Il sistema economico interventista si è affermato soprattutto nei paesi europei nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale dando origine ad una lunga fase di crescita economica relativamente stabile e ad un'ampia diffusione del benessere. L'interventismo economico favorisce la nascita dello stato sociale. Fra l'altro lo stato sociale ha manifestato i primi segni di crisi negli anni Settanta del XX secolo. La lievitazione della spesa pubblica, il gigantismo statale, e gli sprechi sono aspetti degenerativi dello stato de benessere (Welfare State). La vera scommessa pare essere di individuare una giusta misura di intervento dello Stato nell'economia, abbandonando campi e ambiti che non gli sono propri. Il nostro paese è stato caratterizzato per molti decenni da un sistema particolarmente accentrato di economia mista. L'intervento dello Stato era attraverso:
- gli enti pubblici economici quali l'Ente ferrovie dello Stato, ENEL (ente nazionale energia elettrica); IMI ( istituto mobiliare italiano); INA (istituto nazionale assicurazioni); IRI (istituto ricostruzione industriale); ENI (ente nazionale idrocarburi); e EFIM (ente per il finanziamento dell'industria manifatturiera). Ai quali vanno aggiunti gli istituti bancari di diritto pubblico (BNL, Banco di Napoli, Banco di Sicilia, Banco di Sardegna).
- le partecipazioni statali cioè il controllo del capitale di molte società operanti nei settori più disparati attuato attraverso gli enti pubblici di gestione già citati sopra.

Oggi gli enti pubblici sono stati messi in liquidazione o sono stati trasformati in società per azioni. Le società facenti parte delle partecipazioni statali sono state cedute a privati (politica di privatizzazioni). Il sussistere di un'economia mista che peraltro ancora caratterizza il sistema italiano, trova i suoi fondamenti nella Costituzione da cui emerge che l'intervento pubblico deve avere una funzione antimonopolistica e un'utilità economico-sociale.
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