L 'intervento finanziario pubblico: soggetti, scopi, modalità.

Lo Stato, le Regioni e l'Unione Europea intervengono a favore dei diversi settori produttivi attraverso interventi finanziari di diversa natura. Scopi degli interventi pubblici sono: - contribuire allo sviluppo di alcuni settori economici (agricoltura, alcuni comparti dell'industria, alcuni comparti del settore servizi); - contribuire allo sviluppo di aree territoriali con certe caratteristiche (quali aree in declino o depresse). In generale, le modalità con le quali lo Stato o gli enti locali possono intervenire finanziariamente sono le seguenti:
- finanziamenti a fondo perduto;
- finanziamenti agevolati che si articolano in:
a) finanziamenti in conto capitali è un finanziamento che tende a ridurre il costo dell'investimento
b) finanziamenti in conto interessi è un contributo che tende a ridurre il costo del finanziamento.
Lo Stato, anche attraverso le Regioni, mediante questi interventi, si propone di riequilibrare economicamente e socialmente il nord e il sud del nostro paese.
Negli ultimi anni accanto al finanziamento statale ha assunto sempre maggiore rilevanza l'intervento finanziario delle Regioni. La rivoluzione in questo settore parte dalla legge Bassanini (n° 59/1997) e arriva ai decreti legislativi 112/1998 e 113/1998 i quali hanno di fatto trasferito numerose competenze dello Stato agli enti locali (decentramento amministrativo). Dunque oggi, a distanza già di alcuni anni da quei provvedimenti, spetta pienamente alle Regioni e agli enti locali la competenza sulla politica di incentivi alle imprese, comprese le aziende del settore turistico. Per la natura particolare dell'attività turistica viene riconosciuto allo stato il ruolo di cofinanziatore accanto alle Regioni, di programmi regionali o interregionali per lo sviluppo del turismo, nell’interesse nazionale.
Con riferimento al settore turistico, i progetti che in questi anni hanno raccolto parere positivo per il finanziamento pubblico sono stati quelli orientati a:
- sviluppo infrastrutture;
- potenziamento offerta turistica nel settore della ricettività;
- promozione domanda turistica sia nazionale che internazionale (agevolazioni per turisti stranieri motorizzati, elaborazione di pacchetti turistici per stranieri);
- potenziamento segmenti specifici domanda turistica quali turismo giovanile o sociale; - sviluppo del turismo nel mezzogiorno.
Operativamente i finanziamenti al settore turistico possono assumere la forma di:
- mutuo che soddisfa fabbisogni finanziari a medio e lungo termine in relazione ad investimenti in immobili, impianti, macchinari e attrezzature. I primi due tre anni l'imprenditore versa esclusivamente l'interesse e non la rata capitale. Il rimborso vero e proprio scatta dopo questo primo biennio-triennio;
- sconto di portafoglio o anticipazione su crediti non ancora scaduti;
- incentivi fiscali che consistono nel riconoscimento di un credito di imposta sull' acquisto di beni strumentali da parte dell'imprenditore. Tale credito riduce l'IRPEF o l'IRPEG (a partire dal '99 e sulla base della legge n° 449/1997). Spesso gli interventi pubblici hanno come scopo lo sviluppo delle aree depresse. Un esempio in questa direzione è costituito dall'INSUD - Nuove Iniziative per il Sud SPA. Si tratta di una società finanziaria per la promozione di interventi straordinari nel settore turistico e nel mezzogiorno. Nata nel 1963, e di proprietà pubblica per il 90% e le sue funzioni principali sono:
- progettare la creazione di nuove strutture ricettive e infrastrutture nel Sud;
- promuovere e commercializzare l'offerta turistica meridionale.
Per svolgere in particolare la prima funzione l'INSUD costituisce apposite società insieme ad operatori privati quali Club Mediterranée e Valtour

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