Full e direct costing

E un metodo in cui sono ripartiti i costi generali sui costi speciali. Si presta poco bene ad aziende che concentrano il loro utile in un solo periodo dell’anno. E un metodo rigido perchè tanto più alti sono i costi speciali quanto più elevata è la quota di costi generali da attribuire a quel prodotto e più alto sarà anche il prezzo di vendita. Avremmo quindi prezzi di vendita costosi che rimarranno costosi, prezzi convenienti che rimarranno anche loro convenienti, ma questo potrebbe non rientrare nell’interesse dell’azienda. L’imprenditore può alzare il prezzo di vendita del prodotto meno costoso, oppure ridurre il prezzo di vendita nel prodotto costoso. L’utile in bassa stagione si aggira intorno al 5-7%, mentre nel periodo di alta stagione si aggira intorno al 30%. Il 2° metodo è il direct costing, è un metodo meno rigido in quanto i costi generali sono già stati coperti durante il periodo di alta stagione e qua vengono recuperati solamente i costi speciali nel periodo di bassa stagione. Questo metodo aiuta moltissimo l’imprenditore a differenziare i prezzi di vendita, sulla base della richiesta che arriva dal mercato in alta stagione e i prezzi aumentano mentre in bassa stagione l’imprenditore può vendere il suo prodotto a un prezzo inferiore risultando così più economico e concorrenziale dei suoi rivali. In bassa stagione il prezzo di vendita minimo viene configurato con gli oneri figurativi che possono essere anche loro caricati sulla produzione in alta stagione, mentre il prezzo secondo dinamiche aziendali viene confrontato con i prezzi della concorrenza.

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