Il factoring

E un contratto atipico (cioè non previsto dal codice civile) attraverso il quale un imprenditore trasferisce i suoi crediti commerciali a una socieà (factor), che provvederà a riscuotere i crediti garantendo il buon fine di questa operazione dietro il pagamento della commissione con l'aggiunta di interessi sul capitale. Vede coinvolti tre soggetti:

    1 creditore: cede i suoi crediti al factor;
    2 debitore: dovrà pagare al factor alla scadenza;
    3 factor: provvede gestione dei creiditi e alla loro riscossione.

Il creditore cede al factor i crediti con 2 condizioni:


    1 pro-solvendo: il factor non si assume nessun rischio nel caso in cui il debitore non paga alla scadenza;
    2 pro-soluto: il factor si assume il rischio se il debitore risulta insolvente.

Esistono due tipi di factoring:


    1 cash factoring: è un accredito immediato dell'importo dei crediti da parte del factor. Il creditore riesce a smobilizzare il credito e si realizza una operazione finanziaria;
    2 maturity factoring: è un accredito dell'importo dei crediti solo alla scadenza degli stessi, non è una operazione finanziaria ma è una serie di servizi che vengono offerti al creditore.

Per quanto concerne i costi l'operazione di factoring prevede:


    1 interessi: vengono calcolati sulle somme anticipate dal factor al creditore;
    2 i rimborsi per spese varie;
    3 le commissioni: calcolate sui crediti ceduti e in relazione al credito e rischiosità dello stesso (vanno dal 0.75% al 3%).

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