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Cooperative

La prima cooperativa di consumo nacque in Inghilterra nel 1844.
Il loro primo principio si basava sulla mutualità tra i soci. Lo scopo mutualistico è quello di fornire beni, servizi o occasioni di lavoro ai membri dell’organizzazione, ma a condizioni più vantaggiose di quelle del mercato. Praticamente è no scambio di prestazioni tra i soci. Facendo cosi si elimina l’intermediario, ed è anche un vantaggio a favore del socio dell’impresa, avendo cosi un risparmio di spesa e l’aumento del reddito conseguito con la partecipazione diretta all’attività sociale. Tutti gli utili e gli eventuali avanzi di gestione, appartengono ai soci e devono essere divisi tra loro. Gli utili possono essere destinati:
- sviluppo degli affari sociali
- creazione di servizi comuni
- ripartizioni tra i soci.
Le società cooperative costituiscono una forma organizzativa tipica riservata alle imprese mutualistiche. Le cooperative hanno personalità giuridica, ma non sono né società di persone né società di capitali.

Requisiti mutualistici:
- divieto di distribuire i dividendi (quote degli utili che vanno ai soci) in misura superiore all’interesse legale sul capitale versato;
- divieto di distribuire tra i soci le riserve durante la vita sociale;
- divieto di devoluzione del patrimonio sociale.
Le cooperative devono essere iscritte in appositi registri della prefettura e nello schedario generale della cooperazione. Le cooperative hanno delle agevolazioni nel settore socio-economico, sono state fatte delle leggi speciali come:esenzioni fiscali, facilitazioni per l’osservanza di certe formalità burocratiche, accesso al credito. Per legge il numero dei soci non deve essere inferiore a 5 (piccola cooperativa) o a 9. Per le cooperative di produzione il numero non deve essere inferiore a 25. Le cooperative possono essere a responsabilità:
- limitata: in caso di liquidazione o di fallimento risponde la società con il suo patrimonio;
- illimitata: in caso di liquidazione o di fallimento rispondono solo i soci.
Il capitale sociale è variabile, è formato da quote o azioni con importo non inferiore al minimo stabilito per legge. La cooperativa deve costituirsi per atto pubblico, e con la presenza di tutti i costituenti davanti ad un notaio. L’atto costitutivo deve essere depositato alla cancelleria del tribunale. Emesso il decreto di omologazione, il notaio o gli amministratori devono scrivere la società al registro delle imprese. Entro 30 giorni dal deposito della documentazione le società cooperative devono pubblicare i propri atti sul Bollettino Ufficiale delle Società Cooperative (BUSC).

Organi della cooperativa:
- assemblea dei soci
- consiglio di amministrazione
- collegio sindacale
- collegio dei probiviri.

Assemblea dei soci: Esprime le volontà di tutti i soci, ciascun socio ha diritto ad un voto (non conta il numero delle quote o delle azioni). Le assemblee possono essere:
- ordinarie: sono previste dallo statuto(hanno data fissa)
- straordinarie: vengono convocate per modificare l’atto costitutivo o per nominare i liquidatori.
Le assemblee vengono convocate dagli amministratori.

Consiglio di amministrazione: È l’organo a cui vien affidata la gestione sociale. Gli amministratori vengono nominati dall’assemblea, durano 3 anni.

Collegio sindacale: È l’organo che controlle e vigila le cooperative.
Deve controllare:
- l’amministrazione
- la contabilità
- la corrispondenza del bilancio.
Il collegio è costituito da 3 o 5 membri effettivi, e si possono nominare 2 supplenti.

Collegio dei probiviri: Non è obbligatorio. Cercano di ricomporre i contrasti fra i soci, sono presone esterne alla cooperativa.

Libri obbligatori:
- libro dei soci: viene indicato il nome, il cognome, il domicilio dei soci,
- libro delle adunanze e delle decisioni dell’assemblee.
Libri e scritture contabili obbligatorie:
- libro giornale: vengono scritti tutte le operazioni contabili
- libro degli inventari.

Gli amministratori a fine anno devono compilare il bilancio d’esercizio con il costo dei profitti e delle perdite. Il bilancio è costituito da:

- stato patrimoniale: sono i valori che formano i redditi degli esercizi futuri;
- conto economico: sono i valori che formano il reddito di esercizio.
Il bilancio va presentato al collegio sindacale, che esamina il documento e fa una relazione. L’assemblea dei soci approva il bilancio. Lo Stato controlla le cooperative affinché rispettino le leggi e che facciano le cose secondo la legge. Le tre principale organizzazioni di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative sono:
- Confederazione delle Cooperative Italiane (ispirazione cattolica);
- Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue (ispirazione marxista);
- Associazione Generale delle Cooperative Italiane (ispirazione laica e social democratica).
In ogni settore produttivo si possono costituire delle cooperative che operano in modo autonomo (1 grado). Quando alcune di queste si associano per produrre insieme una stessa attività, formano una nuova cooperativa (2 grado). Se si uniscono più cooperative di 2 grado costituiscono un’altra cooperativa, costituita da più consorzi (3 grado).

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