Contratto di lavoro part-time

E la prestazione di lavoro con orario inferiore rispetto a quello normale fissato in 40 ore settimanali. Deve essere stipulato per iscritto, con l'indicazione della distribuzione dell'orario. La prova per testimoni è ammessa solo quando il datore di lavoro dimostri di aver senza colpa perduto il documento, altrimenti il rapporto si intende a tempo pieno. La mancata indicazione della durata e della distribuzione oraria non comporta nullità del contratto, ma il ricorso a procedure conciliative. In particolare se manca la durata, il lavoratore può chiedere il riconoscimento di un rapporto a tempo pieno. Se manca la collocazione oraria, potrà procedere a determinarla il Giudice con valutazione equitativa.

Orizzontale = se distribuito durante tutte le giornate di lavoro settimanali ma con riduzione dell'orario giornaliero. Può essere previsto lavoro supplementare con retribuzione maggiorata, senza il consenso del lavoratore se regolato dal CCNL, o col consenso in caso contrario. Non può essere effettuato lavoro straordinario.

Verticale = se distribuito in alcune giornate della settimana. Non è ammesso lavoro supplementare. E possibile il lavoro straordinario.
Misto = è dato da una combinazione di entrambi. Non è ammesso lavoro supplementare ma solo straordinario.

I CCNL stabiliranno il numero massimo di ore supplementari, la relativa retribuzione e le conseguenze in caso di superamento illegittimo. Inoltre verranno stabiliti condizioni, modalità e limiti delle clausole flessibili, cioè quelle che consentono al datore di modificare la collocazione oraria della prestazione, applicabili a tutti i part-time, e delle clausole elastiche, cioè quelle che consentono di variare in aumento la durata della prestazione lavorativa, applicabili solo ai part-time verticali o misti. Dovrà comunque essere previsto un preavviso non inferiore a due giorni e di erogare i compensi stabiliti dai CCNL. Il consenso del lavoratore dovrà essere formalizzato con patto scritto ed il rifiuto di sottoscriverlo non potrà costituire motivo di licenziamento. La trasformazione da tempo pieno a tempo parziale non richiede più la preventiva audizione del lavoratore da parte dei centri per l'impiego. Precedenza nelle assunzioni a tempo pieno dei lavoratori part-time potrà essere prevista solo se espressamente pattuita nel contratto individuale. Il rapporto è certificabile dagli appositi organismi che saranno istituiti al fine di garantirne le caratteristiche contro possibili impugnazioni.

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