Contratto di lavoro a progetto

Sostituisce le collaborazioni coordinate e continuative (Co.co.co) che dovranno essere tutte riconducibili ad uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o di fasi di esso, determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato. Ciò nel rispetto del coordinamento con l'organizzazione del datore ma indipendentemente dal tempo. Sono escluse prestazioni occasionali non superiori a 30 giorni. Salvo che il compenso superi i 5000 euro. L'intento è di porre fine alla co.co.co spesso elusive delle norme sul lavoro dipendente, che non possono più essere stipulate. Le vecchie dovranno essere convertite entro un anno. La forma del contratto è scritta deve essere indicato il progetto e le forme di coordinamento con l'organizzazione del committente che non possono pregiudicare però l'autonomia del lavoratore. Il compenso deve essere proporzionato a quantità e qualità del lavoro e tener conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo stesso di lavoro. Il lavoratore può svolgere attività per più progetti e committenti, ma non in concorrenza o violazione del dovere di riservatezza.

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