VETRI


Abbiamo diversi tipi di vetro, a singola lastra (una piccola quantità di luce viene riflessa, un’altra quantità assorbita, e la maggior parte entra nella casa), vetro basso emissivo, composto di due lastre con una pellicola sulla terza fascia (isola meglio), e vetro selettivo (è un vetro basso emissivo) che invece ha questa pellicola sulla seconda fascia. Poi ci sono
• Vetri stampati: colata e laminazione. Disegno impresso sulla superficie.
• Vetri stratificati: due o più lastre saldate con interposizione di una pellicola plastica.
• Cristalli: vetri di speciale composizione. Dalla colata di vetro si passa alla laminazione e dopo una ricottura il vetro viene lavorato a freddo. Si ottengono lastre lucide, perfettamente trasparenti e con facce parallele piane.
• Vetro temperato: lastra riscaldata a 500-700 °C e raffreddata rapidamente.
Prestazioni energetiche dei vetri:
Quando un flusso di energia radiante incide su una superficie una parte di esso viene riflesso, una parte assorbito, una parte trasmesso. L’entità delle tre parti è governata dai coefficienti di riflessione, assorbimento e trasmissione caratteristici della superficie. Il loro valore varia tra zero e uno. Per il principio di conservazione dell’energia, la somma dei tre coefficienti deve sempre dare uno.Nel vetro float chiaro il coefficiente di trasmissione vale circa 0,85 e quindi le quote di energia assorbite e riflesse sono minime (effetto serra). Per ridurre la quota di radiazione che attraversa il vetro (ovvero il coefficiente di trasmissione) ci sono solo due strade: Aumentare l’assorbimento o aumentare la riflessione.
I vetri rappresentano sempre un elemento debole dell’involucro dal punto di vista della trasmissione di calore e, di conseguenza, delle dispersioni termiche. Per migliorare la resistenza termica si usano vetri multipli (vetrocamera) con intercapedini riempite di aria o di gas. Lo scambio per radiazione tra le due facce dell’intercapedine viene decisamente ridotto se almeno una delle due facce ha bassa emissività, ovvero se uno dei due vetri viene ricoperto con un film costituito da ossidi di metallico o particolari plastiche
(a bassa emissività).

PONTE TERMICO


Il ponte termico è quella zona locale limitata dell'involucro edilizio che rappresenta una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti.
I materiali riciclati e a basso impatto possono divenire un fattore di sostenibilità (bambù, cartone, vetro riciclato.. )

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