LA TECNICA DEL MOSAICO

Mosaico deriva dal latino musaicus e si sviluppò principalmente tra il 4° e il 5° secolo specialmente a Roma e nel suo vasto impero. Viene usata per decorare pavimenti (anche se in qst caso si parla di litostroto) e pareti, sostituendo, a volte, addirittura la pittura. I mosaicisti romani usavano pietre dure, terra cotta (anche colorata) e ciottoli di forma parallelepipeda detti tessere. dalla seconda metà del 1° secolo a.c. si diffusero anche tessere in pasta di vetro. I colori erano + vari, specialmente qnd si usava il vetro, poikè bastava un pigmento colorante x ottenere varie tinte. A volte tra le due colate di vetro venivano messe lamine sottilissime d' oro o argento x impreziosire i mosaici. Le tessere si immergevano nell’intonaco fresco al di sopra di un sottofondo sul quale era stato precedentemente inciso un disegno. A volte, per un effetto + artistico, veniva lasciato dello spazio tra una tessere e l’altra. Spesso il mosaico era sovrapposto ad un dipinto vero e proprio e in quel caso lo sfondo era rosso per far emergere l’effetto della doratura.

I MOSAICI DI ROMA E MILANO
- Le + antiche decorazioni a mosaico sn conservate nel deambulatorio di S.Costanza, le quali presentano molteplici motivi ornamentali. Tra le scene + note del deambulatorio ricordiamo una che raffigura una vendemmia, cn evidenti riferimenti cristiani.
- Mosaico del catino di S. Pudenziana a Roma, 4° secolo. Carattere iconografico cristiano, cioè collegata ai testi sacri del nuovo testamento.
- Mosaici della navata centrale della basilica di S. Maria Maggiore . storie tratte dall’antico testamento (Abramo e Giacobbe a destra e Giosuè a sinistra.)
- Mosaico absidale della cappella di S. aquilino nella basilica di S. Lorenzo metà 4° inizio 5°secolo. (Milano)

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