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Rappresentazione per mezzo delle linee

Il modo più semplice per rappresentare un oggetto è tracciare delle linee continue che ne delimitino la forma potendola rendere riconoscibile; questa linea viene chiamata anche linea di contorno. Quando un oggetto viene rappresentato solo con questa linea tende ad apparire piatto, senza profondità (questo tipo di linea veniva usato anche dagli egizi, e anche dai greci, che però sviluppavano anche uno spazio).
La capacità di dare volume alla figura si può ottenere (anzi che avere solo uno spessore uniforme), anche attraverso i valori chiaroscurali. Altri elementi che possono dare profondità a un disegno o a una figura possono essere il colore, la luce, ma soprattutto la linea che da forma e controlla al meglio lo sviluppo della forma, come ad esempio la tecnica del tratteggio, che permette attraverso la trama e il chiaroscuro di dare all'oggetto una localizazione spaziale rispetto alla superficie(viene messo in risalto).

Vi sono vari tipi di linee, e ognuna di queste da una rappresentazione diversa di ciò che si vuole raffigurare:
    - la linea oggetto, che riassume per intero la forma di un oggetto, ad esempio una figura umana che è resa con una linea verticale e quattro linee oblique che rappresentano le gambe e le braccia, come se fosse una semplificazione del linguaggio visivo.
    - le linee-forza, risultato di collegamenti percettivi, dovuti alla vicinanza di alcune figure e alla loro somiglianza, che seguono una linea ben precisa, se pur questa non sia realmente disegnata. La sua articolazione da dinamismo, elasticità, stabilità, fluidità alla composizione.

La linea perciò è un fortissimo mezzo espressivo autonomo, capace di dare significato alla semplice rappresentazione di un oggetto.

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