Il Disegno

Il Vasari (1568) da la definizione sistematica del disegno, nelle “Vite”: “il disegno è l'anima, fondamento di tutte le arti”.
Cennino Cennini “Libro dell'arte” Il fondamento dell'arte è il disegno (fine '300, inizio '400) molto importante la pratica.
Filarete: il disegno è fondamento e via d'ogni arte che di mano si faccia.
Francisco de Hollanda: (1548) nel terzo dei “Dialoghi” mette in bocca a Michelangelo, di cui è ammiratore, : “il disegno è quello in cui consiste ed è la fonte e il corpo della pittura e delle altre arti....”
Anton Francesco Doni (1549): considera l'arte del disegno come indispensabile premessa teorica ed operativa per l'artista.
Benedetto Varchi: sostiene la parità tra scultura e pittura, perché hanno il medesimo fine (imitazione della natura) e un medesimo “principio” (cioè il disegno origine, fonte e madre di ambedue loro”.

Benvenuto Cellini (1563): viene interpellato per disegnare l'emblema della erigenda Accademia fiorentina del disegno.
Romano Alberti (1593): “Origine e progresso dell'Accademia” l'accademico Alberti presenta ancora l'immagine delle tre arti principali (architettura, scultura e pittura) come personificazione di tre sorelle che si danno la mano, in cerchio, nel cui mezzo siede il disegno, il padre.
Leon Battista Alberti (De Pictura 1436) e Piero della Francesca (1490 De Prospectiva Pingendi): il disegno è semplicemente “circoscrizione o lineamento, mezzo cioè per delimitare le forme delle immagini che compongono una “historia”.
Filarete: (1464 trattato di architettura): il disegno è alla base del procedimento mentale, fantastico, creativo, che precede la travagliata elaborazione di un determinato progetto.
Leonardo (trattato della pittura 1489 – 1518): il disegno albertianamente “lineamento”, cioè modo di circoscrivere e delimitare le forme. Il disegno (lineamento) è con il chiaroscuro (ombra) parte della pittura, la quale è scienza. Il disegno è anche processo creativo, fantastico, che si origina nell'intimo dell'artista e che ha in sé qualcosa di divino, perché presenta analogie con il processo creativo proprio della divinità.
Federico Zuccari: sostiene che a monte dell'opera d'arte preesista una immagine spirituale elaborata nell'anima dell'artista. Questa viene chiamata Disegno Interno: idea prodotta dallo spirito che precede la realizzazione artistica esteriore, forma divina, angelica, umana (morale - artificiale) → Disegno Esterno: forma esteriore, 1) naturale, 2) artificiale, 3) fantastico
1) imitazione della natura
2) disegno d'invenzione che inserisce e utilizza le forme naturali.
3) il teorico e pittore comprende tutte le forme d'invenzione e di fantasia, tipiche del gusto manierista del suo tempo.
Vasari: itinerario della conoscenza del disegnare in due momenti:
1) il disegno delle cose, degli oggetti inanimati: statue, rilievi, modelli di nudi e di panneggi
2) il disegno delle cose animate “vive che si muovono”. Tipologie: schizzi, profili, cartoni.
1) disegni in forma di abbozzo che registrano graficamente le prime idee dell'artista.
2) o “d'intorni” o “lineamenti” corrispondono al disegno lineare che concorre a contornare, cioè a dare rilievo preciso e continuo alle varie forme compositive: pittorica, architettonica o di scultura.
3) disegni eseguiti come modello definitivo per un affresco o un tavolo. Schizzi, profilo (disegno lineare), cartoni (a carbone, abbozzo).
Fonti: schizzo (pensiero) – profilo (lineamenti).
Il gessetto veniva forse usato dal Correggio ma non ce ne rimangono esempi. Lo usava il Barocci. Raggiunge la massima diffusione nel '700 in Francia e a Venezia con Rosalba Carriera.

Il Disegno Funzionale

Disegno Architettonico. L'elaborazione disegnativa dell'architetto dovrà riflettere l'esigenza di chiarezza e precisione, esattezza geometrica e sensibilità ai materiali da costruzione.
I maggiori architetti furono infatti spesso i maggiori teorici dei loro tempi nel Rinascimento: Leon Battista Alberti, Filarete, Francesco di Giorgio Martini, Palladio, Scamozzi.
Michelangelo, Leonardo, Buontalenti, Bernini, Borromini, Juvarra, Bramante, Palladio.

Disegno Preparatorio

Schizzo preparatorio o abbozzo (fase ideativa)
Modello definitivo: da presentare al committente.
Studi di particolari: figure nude, panneggi, teste, particolari anatomici, ecc.....
Il Rinascimento fiorentino ha teorizzato il principio neoplatonico del disegno “padre delle arti”, perché ad esso è affidato il compito di visualizzare l'idea insita nella mente dell'artista.
Agli schizzi preparatori, volti alla ricerca della definizione formale dell'opera, seguiva di norma l'esecuzione del modello, cioè il progetto definito caratterizzato dalla messa a punto precisa della scena.
Schizzo preparatorio, modello
Il modello o il bozzetto è migliore dell'opera compiuta, in esso infatti si coglie l'originalità dell'artista, che viene diminuita nelle grandi dimensioni dell'opera realizzata se non addirittura sostituita dall'intervento di allievi.
A metà strada tra schizzo e modello si pongono alcuni studi di composizione.
Schizzo Preparatorio: studi di composizione, studio analitico, modello. Tali differenti tipologie del disegno preparatorio furono utilizzate da tutti gli esponenti delle scuole artistiche europee a partire dal XVI sino al XIX sec.
Disegno decorativo: l'artista era particolarmente coinvolto nella fase progettuale, documentale attraverso un'accurata elaborazione grafica, mentre soprintendeva all'esecuzione materiale del manufatto, demandata spesso a tecnici o esperti del campo.
Vetrate istoriate: ambito tedesco – fiammingo.
Arazzi: medioevo, franco – fiammingo, trionfo in Europa nei tre secoli successivi.

Arte orafa: dall'influsso tedesco alla moda “alla romana”.
Grottesche: legata alla riscoperta della pittura romana.
Grafica e illustrazione dei libri: la massima affermazione del disegno come illustrazione di libro ormai del tutto scissa dalla produzione miniaturistica si ha a partire dal '400, sancita dalla nascita della stampa tipografica, che assicurava attraverso una facile tiratura la riproducibilità delle immagini tradotte su matrice di legno o rame. Questa nuova tecnica nata in Germania alla metà del XV secolo.

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