Disegno Scientifico

Sviluppo dal XVI al XVII sec, e si divide in:
1) Disegno anatomico: si occupa esclusivamente della raffigurazione del corpo umano.
2) Disegno naturalistico: mondo naturalistico (come oggetto): botanica, zoologia, mineralogia.
3) Disegno ingegneristico: progettazione di macchine di vario uso.
4) Disegno cartografico: carte astronomiche e geografiche.

Disegno anatomico: dal XV sec

Leon Battista Alberti collega lo studio dell'anatomia alla teoria delle proporzioni.
Rappresentare il corpo umano assume infatti per gli uomini del rinascimento un profondo significato di conoscenza dell'universo, che l'uomo riassume e simboleggia in sé e nella sua struttura antropomorfa, come appare visualizzato nel celebre ed emblematico foglio di Leonardo raffigurante un nudo maschile inscritto entro un cerchio.

Leonardo e Michelangelo ci hanno lasciato studi stupendi del corpo umano ricavati dalle dissezioni di cadaveri negli ospedali.
Il disegno infatti fu per entrambi mezzo imprescindibile per l'indagine e la conoscenza dell'uomo con la differenza che mentre Leonardo approfondisce attraverso l'analisi del disegno l'aspetto scientifico e filosofico-empirico, Michelangelo invece fonda sullo studio del nudo il suo umanesimo idealistico e concettuale, che vedeva l'uomo al centro dell'universo quale supremo dominatore del mondo circostante. (Battaglia di Cascina – Michelangelo).
Rosso e Pontormo sono i maggiori esponenti del manierismo. Pratica del disegno del nudo teorizzata anche da Vasari e poi portata a aRoma dove trovò la sua massima affermazione presso Raffaello e la sua scuola, al punto da diventare fondamento dello studio accademico.
Venezia: “de humani corporis fabrica” del fiammingo Andrea Vesalio, pubblicato a Basileo 1543 e illustrato da Jean Stephan Van Calcar, allievo di Tiziano.
Firenze: seconda metà del 1500, si assiste al fiorire di un particolare tipologia di disegni che hanno come soggetti gli scheletri o la muscolatura: Pontormo, Bandinelli, Allori, '600 Boscoli, Passignano, Poccetti e Gigoli.

Disegno Naturalistico

“Historia Plantarum” Giovannino dè Grassi. I disegni medievali sono fantastici e stereotipati.
È con l'Umanesimo e con Leonardo che si ha un mutamento di prospettiva, ma la grande diffusione del disegno scientifico si ha a partire della seconda metà del '500 con la nascita della scienza moderna.
Contemporaneamente a Leonardo in area tedesca: Dürèr realizzava disegni acquerellati raffiguranti particolari del mondo vegetale e animale, analizzati con un realismo lenticolare che evidenzia, sublimandoli, gli aspetti più intensi della natura.

L'illustrazione naturalistica è eseguita nella maggior parte dei casi dietro richiesta di un committente interessato agli studi scientifico magari nel chiuso della sua “Wunderkammer”.
Il granduca Francesco I incarica i pittori Jacopo e Bartolomeo Ligozzi, Lorenzo Bernini, Cornelius Swint ed altri di illustrare i testi di botanica e zoologia del naturalista bolognese Ulisse. Aldovrandi con riproduzione acquerellate di fiori, piante, uccelli.
Ligozzi: fedeltà al soggetto, ascendenza nordica per segno nitido, colore poetico.

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