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Beni culturali

Il termine "bene culturale" raccoglie cose molto diverse tra loro ma che hanno in comune, l'esigenza della "non distribuzione", cioè della conservazione e della tutela del "bene", in quanto espressione di cultura e valori per la società.
I beni culturali vanno distinti dai beni ambientali.
Sono beni ambientali quelli propri dell'ambiente (il mare, i fiumi, le montagne, i vulcani, le grotte, i boschi ecc...).
I beni culturali sono tutte le opere d'arte(pittura, scultura, architettura, musica, poesia, letteratura?, tutte quelle opere che costituiscono testimonianza culturale importante anche se non raggiungono un elevato contenuto artistico, i ritrovamenti archeologici, il paesaggio quando contiene i segni della storia, le fabbriche, le macchine, le stazioni ferroviarie, quando sono testimonianza del processo di industrializzazione del nostro paese.
Fanno parte dei beni culturali anche gli attrezzi di lavoro, gli oggetti d'uso e le tradizioni popolari, gli attrezzi di lavoro quando rappresentano l'attività umana nel corso del tempo, gli oggetti d'uso(vasi, libri, gioielli) quando ci raccontano la vita del passato, le tradizioni popolari come costumi, canzoni, balli, riti,filastrocche, quando esprimono la storia che si tramandano, sono espressione di legami con la religione, dell'esigenza di comunicare, di mantenere viva la storia, il ricordo.
Il teatro siciliano dei pupi, ad esempio, è una delle più antiche e diffuse forme di rappresentazione popolare. Bellissime marionette, snodate che, ancora oggi, rappresentano le gesta eroiche di Orlando e dei Paladini di Francia.
Altre tradizioni popolari sono i riti della Settimana Santa, il carnevale di Venezia, quello sardo, gli ex-voto e i dolci tipici delle varie regioni.
I beni culturali vanno conservati e tutelati.

Il restauro tende a mantenere nel tempo il bene culturale. Consiste in una serie di interventi rivolti a riparare i danni subiti nel corso del tempo. Cause di questi danni sono: l'acqua, il vento, lo smog, gli sbalzi di temperatura, il gelo. Altre volte sono provocate dall'incuria dell'uomo e dal vandalismo.
In passato si tendeva al restauro ricostruttivo rivolto, cioè alla ricostruione della parte mancante. Si rifacevano i pezzi perduti e spesso in modo "arbitrario" (senza documentazione).
Adesso, invece, si applica il restauro conservativo, si agisce solo sulle parti esistenti per aumentare la conservazione nel tempo.
Le legge italiana affida la cura dei beni culturali e artistici al Ministero dei Beni Culturali che ha creato uffici periferici dove lavorano storici dell'arte, archeologi, geometri ecc. Il loro compito è quello di catalogare, studiare e conoscere lo stato di conservazione dei beni culturali, difenderli dall'intervento dell'uomo, da tempo e realizzare i restauri necessari.

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