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L'organizzazione dell’Unione Europea

Sebbene le comunità europee siano tre, dal 1967 esse operano attraverso organi comuni che esercitano tutte le funzioni previste dai tre Trattati istitutivi. Per questa ragione si parla di Comunità Europea, al singolare, e di Unione Europea dopo il Trattato di Maastricht.

Gli organi dell’Europa comunitaria sono:

Consiglio dei Ministri
Si tratta di un organo nel quale sono rappresentati i governi degli Stati membri, i quali intervengono attraverso un proprio Ministro.
La presidenza è tenuta, a rotazione ogni 6 mesi, da un Paese dell’Unione. Il consiglio dei ministri esercita il potere normativo, svolge essenzialmente funzioni legislative e di bilancio; tale potere si esterna in due tipi di atti:
regolamenti, norme giuridiche complete in ogni elemento le quali vincolano gli Stati e i loro cittadini dal momento stesso in cui sono emanate;

direttive, consistenti nell’indicazione obbligatoria, rivolta agli Stati, degli obiettivi che essi devono perseguire approvando proprie norme interne.
La regola originariamente prevista per tutelare la posizione di ciascuno Stato membro è che il Consiglio dei ministri delibera all’unanimità sulle questioni di maggiore importanza. Questa regola è stata però progressiva ridotta, consentendo in numerosi casi di rilievo minore di deliberare a maggioranza.

Commissione
La Commissione è l’organo permanente dell’organizzazione europea che esercita il potere esecutivo. Ha sede a Bruxelles ed è composta da 20 membri che durano in carica 5 anni. Il Consiglio europeo designa il Presidente della Commissione, il presidente designato è sottoposto al voto di approvazione del Parlamento Europeo; il Consiglio successivamente a maggioranza qualificata e di comune accordo con il Presidente designato adotta la lista delle personalità che intende nominare membri della commissione; infine il procedimento si conclude con un voto di approvazione da parte del Parlamento Europeo sulla Commissione così composta.
La commissione ha il compito di promuovere l’interesse generale europeo assumendo al riguardo le iniziative appropriate. Verifica il rispetto della Costituzione e l’applicazione del diritto dell’Unione sotto il controllo della Corte di Giustizia. Promuove ogni atto legislativo salvo quelli per cui la Costituzione dispone altrimenti. Assicura la rappresentanza esterna dell’Unione tranne su politica estera e difesa comune, promuove la programmazione annuale e pluriennale.

Parlamento Europeo
Il Parlamento Europeo ha sede a Strasburgo ed è composta 732 deputati (di cui 81 italiani). Dal 1979 essi sono eletti direttamente da diversi popoli europei e durano in carica 5 anni. Esso svolge, insieme al Consiglio dei Ministri le funzioni legislative e di bilancio. Elegge il presidente della Commissione e ratifica la nomina del ministro degli esteri e dei commissari. Ha l’ultima parola su tutte le spese dell’Unione.
Il Parlamento non è l’organo legislativo dell’Unione, invece lo è il Consiglio, il quale esercita tale potere attraverso i regolamenti.
Il Parlamento dispone di poteri di controllo sull’organo esecutivo, vale a dire sulla commissione, infatti, con il voto di sfiducia espresso a maggioranza qualificata comporta le dimissioni della Commissione.

Corte di Giustizia
La Corte di Giustizia, con sede a Lussemburgo, è composta da 25 giudici, uno per ogni Stato membro e 8 avvocati generali, tutti nominati di comune accordo e per 6 anni dai governi nazionali. Essa esercita il potere giurisdizionale nell’Unione per assicurare il rispetto del diritto comunitario. Ha il compito di assicurare il rispetto dei diritti nell’interpretazione e nell’applicazione della Costituzione. Comprende anche il Tribunale di grande istanza e i Tribunali Speciali.
Tra i compiti della corte vi sono quello di giudicare:
1. le controversie riguardanti l’adempimento degli obblighi comunitari da parte degli Stati membri;
2. i ricorsi contro la validità degli atti comunitari;
3. le questioni sollevate dai giudici nazionali, circa la validità e l’interpretazione del diritto comunitario;
4. le controversie che insorgono tra gli organi comunitari;

5. il rispetto dei diritti fondamentali da parte delle istituzioni comunitarie.

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