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Unione Europea - Nascita

Appunto che descrive la genesi dell'UE, affrontando in particolare: modifica dei trattati, atto unico europeo e trattato di Maastricht.

E io lo dico a Skuola.net
La nascita dell'Europa Unita

Al termine della seconda guerra mondiale apparve chiara una trasformazione profonda della situazione internazionale. Gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica si contendevano il dominio del mondo, per mezzo della loro potenza militare.
L’Europa era stata divisa in 2 parti, quella occidentale sotto l’influenza americana e quella orientale sotto l’influenza sovietica. Fu in quella situazione che all’interno degli Stati europei si avvertì l’esigenza di superare le antiche divisioni.
Le motivazioni erano varie:

1. Sul piano ideale, si trattava di un moto di orgoglio di nazioni dalla storia e dalla civiltà millenarie che non sopportavano di uscire di scena;
2. Sul piano economico, ci si rendeva conto che solo la creazione di un’economia di dimensione europea avrebbe potuto reggere il confronto con quella delle due superpotenze;
3. Sul piano dei rapporti tra gli Stati europei, si pensava che solo l’integrazione avrebbe risolto definitivamente i contrasti tra loro per l’egemonia continentale;
4. Sul piano dei rapporti con il resto del mondo, si pensava che un Europa unita avrebbe potuto essere una forza di pace.

Creazione dell'Unione Europea

Queste ragioni spinsero varie nazioni dell’occidente europeo a stringere i primi accordi di un processo di integrazione tutt’ora in corso.
Nel 1951, 6 Paesi (Francia, Germania Federale, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) stipularono il primo Trattato europeo con il quale si diede vita alla CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio).
Nel 1957 gli stessi Paesi stipularono i Trattati di Roma, con i quali si diede vita all’EURATOM (Comunità Europea per l’Energia Atomica) e alla CEE (Comunità Economica Europea).
I Trattati Comunitari sono equiparabili alla Costituzione dell’ordinamento comunitario. Essi svolgono la stessa funzione delle Costituzioni all’interno degli Stati: determinano gli organi e le loro competenze e i diritti e doveri dei singoli soggetti. La loro particolarità consiste nel fatto che non sono stati deliberati dall’Assemblea Costituente ma derivano da un accordo tra gli Stati, secondo le norme che regolano i Trattati internazionali.
Nel corso degli anni, l’originaria Europa dei sei si è progressivamente allargata fino a essere oggi composta di 25 Stati membri. Ai Paesi fondatori si aggiunsero nel 1973 la Gran Bretagna, l’Irlanda e la Danimarca; nel corso degli anni Ottanta l’allargamento si diresse verso sud con l’ingresso della Grecia nel 1981 e di Spagna e Portogallo nel 1986. Un’ulteriore allargamento si ebbe nel 1995 con l’ingresso di Austria, Finlandia e Svezia. Nel 2004, infine, l’Unione Europea dà vita al più ampio degli allargamenti della sua storia:entrano a far parte ben dieci nuovi Paesi che, fino al 1989, gravitavano nell’orbita dell’Unione Sovietica. L’espansione di maggiore rilievo è rappresentata dall’allargamento che dal 2004 riguarda Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia, Lituania, Lettonia, Estonia, Cipro e Malta.
Il processo di allargamento dell’Unione Europea non si è ancora concluso e attualmente sono in corso i negoziati con la Bulgaria e la Romania per un loro futuro ingresso nella UE, mentre la possibile adesione della Turchia è ancora oggetto di accese discussioni.

Le modifiche dei trattati

I Trattati istitutivi delle Comunità sono stati sottoposti a numerose modifiche che hanno mirato a rafforzare l’unione degli Stati. Ciò è stato realizzato aumentando le competenze comunitarie.

L'atto unico europero

Di questo processo di rafforzamento comunitario, il primo passo è rappresentato dall’Atto Unico Europeo, entrato in vigore nel 1987, il quale ha realizzato uno spazio economico europeo senza più alcuno sbarramento alla circolazione delle merci, dei capitali e dei lavoratori, detto “mercato unico europeo”.

Trattato sull’Unione Europea (Maastricht)

Ulteriore atto del processo di unificazione è il Trattato sull’Unione Europea, firmato a Maastricht (nei Paesi Bassi) dai Capi di Stato e di Governo della Comunità europea il 7 febbraio 1992.
Esso prevede un decisivo progresso verso una forma di tipo federale. Tale progresso si è articolato per tappe successive:
1. L’unione monetaria. A partire dal 1° gennaio 2002, nei 12 Paesi dell’Unione Europea che hanno aderito all’Unione Monetaria, la valuta circolante comune è l’Euro che ha sostituito le singole monete nazionali. Nell’ambito dell’Unione monetaria, si è dato vita alla BCE (Banca Centrale Europea), con sede a Francoforte, la quale, forma il Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC).L’obiettivo principale del sistema è la stabilità dei prezzi.
2. La politica estera e di sicurezza fino all’eventuale organizzazione di una difesa comune;
3. La tutela dei diritti dei cittadini degli Stati Membri attraverso l’istituzione di una cittadinanza dell’Unione;
4. La cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni.
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