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Se il defunto non ha fatto un valido testamento, si apre la successione legittima. Essa si basa sulle esigenze di solidarietà del nucleo familiare.

Il successori legittimi concorrono nell’eredità del defunto secondo le regole e nell’ordine stabiliti:
• Coniuge;
• Parenti entro il sesto grado;
• Stato.

CONIUGE
In primo luogo, al defunto succede il coniuge, che concorre con i discendenti, con gli ascendenti, con i fratelli e con le sorelle del defunto, mentre esclude gli altri parenti e lo Stato.
Per determinare la parte spettante al vedovo/a, si deve tenere conto anche del loro regime patrimoniale: se tra i coniugi vi era una comunione legale dei beni, metà dei beni acquistati dopo il matrimonio spetta la coniuge superstite, mentre l’altra metà costituisce il patrimonio ereditario, sulla quale il coniuge concorre con gli altri eventuali successori legittimi.

PARENTI ENTRO IL SESTO GRADO

In secondo luogo, al defunto succedono i parenti fino al sesto grado, suddivisi in tre categorie:
• Discendenti (figli, nipoti);
• Ascendenti (genitori, nonni), fratelli e sorelle;
• Altri collaterali fino al sesto grado (cugini, zii, prozii…).

La successione dei parenti è regolata dal principio dell’esclusione, in quanto ciascun ordine di parenti esclude quello successivo, e dal principio del concorso, perché in presenza di più parenti, la quota spettante a ciascun parente si riduce in relazione alla categoria e al numero degli altri parenti.
* * *
In terzo luogo, i fratelli naturali e le sorelle naturali partecipano, in mancanza del coniuge e degli altri parenti entro il sesto grado, alla successione dei figli legittimi e naturali del genitore.

STATO
Infine, in mancanza di altre persone appartenenti alle categorie indicate in precedenza, l’eredità viene detta vacante ed è devoluta o assegnata per legge allo Stato, il quale:
• Acquista l’eredità di diritto;
• Non è mai responsabile per i debiti e per i legati ereditari oltre il valore dei beni ereditati.


Dal 1975, anche il coniuge eredita. Fino al 1975, il coniuge non ereditava (a meno che non ci fosse stato un testamento), poteva però avere l’usufrutto della casa. Il coniuge concorreva con gli altri parenti del sesto grado per ereditare.

o Se ci sono CONIUGE + FIGLI, tutti gli altri non ereditano (ereditano coniuge e figli).
o Se ci sono FIGLI e non c’è il coniuge, ereditano solo i figli.
o Se c’è solo il CONIUGE e non ci sono i figli, eredita tutto il coniuge.

o Se ci sono CONIUGE + GENITORI, ereditano coniuge e genitori.

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