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Lo Stato totalitario


In numerosi Paesi del continente la progressiva evoluzione verso for,e de,ocratiche venne osteggiata dalle classi dominanti, che abbandonarono i principi liberale e tesero a recuperare istituzioni di governo autoritarie proprie dello Stato di polizia, in particolare l'abrogazione delle garanzie dello Stato di diritto. I gravi problemi sociali, economici e politici aggravati dalla prima guerra mondiale favorirono in molti Paesi europei l'avvento di regimi autoritari. I modelli cui tutti si ispirarono furono lo Stato fascista italiano e quello nazista tedesco, le forme più tragicamente compiute di Stato totalitario. Vediamo alcuni elementi che lo caratterizzano.

Il termine totalitarismo indica una dottrina politica che ammette un solo partito a guida dello Stato, il quale disciplina e regola ogni aspetto della vita del cittadino, e che subordina tutte le attività sociali, economiche, politiche, intellettuali, culturali, spirituali agli interessi dello Stato.

Lo Stato totalitario che si impose in Europa negli anni Trenta del XX secolo si propose di instaurare un nuovo modello di ordine sociale e di creare "l'uomo nuovo". Il fine dello Stato totalitario non era più il benessere del singolo, la l'interesse della nazione, che rappresentava un valore supremo: i singoli diventavano semplici strumenti per la realizzazione del fine statale.
Il principio della rappresentanza politica venne negato e sostituito con quello del partito unico, cui si affianco' un sindacato unico. Le masse vennero istruite attraverso una capillare propaganda e il potere si accentro' nella figura di un capo carismatico, unico interprete della volontà nazionale.
La negazione di ogni forma di pluralismo comportava la negazione di ogni diritto di libertà, in particolare dei diritti politici.

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