Genius 17364 punti

Lo Stato e la sovranità dei cittadini

1. Lo Stato modernoStato moderno” dal punto di vista storico indica le forme di Stato nate in contrapposizione all’organizzazione politica dell’epoca medievale, quando il potere era tra una molteplicità di soggetti: l’imperatore, il papa e il feudatario. Lo Stato moderno rappresenta il consolidamento dell’autorità del potere centrale.
Lo Stato è l’organizzazione di un gruppo sociale, cioè il popolo, che si stanzia su un territorio per raggiungere gli interessi della società, attraverso l’esercizio di un potere sovrano.
Popolo, territorio e sovranità sono gli elementi costitutivi dello Stato moderno.

2. Il popoloIl popolo è l’elemento personale dello Stato: esso è formato dai cittadini. I cittadini sono individui dotati di uguali diritti.

E’ cittadino colui il quale è legato allo Stato cui appartiene dal vincolo della cittadinanza.
La nostra Costituzione garantisce a tutte le persone i diritti fondamentali. Sul territorio di uno Stato vivono anche gli stranieri e gli apolidi, ovvero tutti coloro che non possiedono nessuna cittadinanza.
Sia gli stranieri che gli apolidi che risiedono in uno Stato formano la popolazione. La cittadinanza europea garantisce diritti ai membri degli Stati europei che aderiscono all’Unione europea.

Il concetto di Nazione
Lo Stato è un ente politico e giuridico costituito dal popolo, dal territorio e dalla sovranità, invece la Nazione è un’entità storico-culturale, un insieme di individui uniti fra loro dalla lingua, dalla religione e dalle origini comuni. Il concetto di cittadinanza indica l’appartenenza di una persona a uno Stato, la nazionalità invece indica il vincolo che lega un individua a una Nazione. Sullo stesso territorio convivono gruppi etnici diversi: in questo caso lo Stato è plurinazionale (per esempio la Svizzera e gli Stati Uniti). Negli Stati nazionali esistono piccoli gruppi appartenenti a etnie differenti: si tratta di minoranze che in alcuni casi parlano una lingua diversa da quella ufficiale (per esempio in Trentino Alto Adige, le indicazione sono scritte sia in italiano che in tedesco).

3. Il territorio
Il territorio costituisce l’elemento materiale dello Stato: lo spazio sul quale esso esercita la propria sovranità. Il territorio comprende: la terraferma, il sottosuolo, l’atmosfera sovrastante, le acque territoriali, territoire flottant (navi, gli aerei militari), le ambasciate e i consolati all’estero.

4. La sovranità
La sovranità consiste nel potere che lo Stato esercita su tutti coloro che ne fanno parte. “Sovrano” significa “che sta al di sopra, che non riconosce nessun potere superiore al suo”. Il potere dello Stato è esclusivo perché esso può legittimamente fare uso della forza per costringere i consociali a rispettare le norme e a tenere determinati comportamenti. Il potere dello Stato è anche originario perché la sua potestà d’imperio non deriva da nessuna autorità ad esso superiore. La sovranità dello Stato si manifesta tramite l’esercizio: della funzione legislativa, cioè nel potere di emanare le norme giuridiche; della funzione esecutiva e amministrativa, che consiste nel potere di applicare le norme giuridiche; della funzione giurisdizionale, relativa al potere di interpretare le norme giuridiche. Nel 1748 ogni, ogni funzione dello Stato dev’essere affidata a un organo diverso come accadeva nello Stato assoluto. Nello Stato moderno il potere legislativo spetta al Parlamento, il potere esecutivo al Governo e il potere giurisdizionale alla Magistratura.


Stati democratici e totalitari
Nello Stato democratico la sovranità appartiene al popolo: lo Stato deve ottenere il consenso e rispettare la volontà dei cittadini; nello Stato totalitario il potere politico non si basa sul consenso dei cittadini. Ai vertici dello Stato totalitario vi può essere un partito, o un capo militare o un politico dotato di tutti i poteri (per esempio l’Italia di Mussolini o la Germania di Hitler).

L’esercizio della sovranità in rapporto al territorio
La sovranità si distingue in 3 forme di Stato: lo Stato unitario, in cui il potere sovrano viene concentrato in un apparato centrale, costituito da un numero ampio di organi politici; lo Stato regionale, dove il territorio è diviso in regioni, dotate di autonomia legislativa e amministrativa. La sovranità appartiene agli organi centrali; lo Stato federale, formato dall’unione di più Stati membri o federali, ciascuno dei quali esercita sul proprio territorio un potere sovrano (per esempio gli Stati Uniti d’America).
L’intervento dello Stato nell’economia
Gli Stati possono essere classificati in relazione alle modalità di intervento nell’economia. Nella forma di Stato liberale determina la fine dello Stato assoluto, si applica il principio della divisione dei poteri: i poteri del sovrano vengono limitati e vengono riconosciuti i diritti inviolabili dell’uomo. Con la teoria del liberalismo economico le attività di produzione e di scambio devono essere lasciate alla libera iniziativa dei privati. Lo Stato interventista si sviluppa dalla seconda metà del 20° secolo negli Stati Uniti e in Europa, e da vita al sistema a economia mista. Lo Stato affianca l’iniziativa privata in campo sociale e economico, per garantire infrastrutture (strade, ponti, porti) e servizi essenziali (l’istruzione, la sanità, l’abitazione). Quando lo Stato interviene in campo economico eliminando la libertà di iniziativa privata allora si parla di Stato socialista.
I caratteri della maggior parte degli Stati contemporanei
Lo Stato contemporaneo si presente come Stato di diritto, costituzionale, rappresentativo, democratico e sociale.
• E’ Stato di diritto perché si regge sull’assoluta sovranità della legge, che disciplina i comportamenti non solo dei cittadini ma anche dello Stato;
• E’ Stato costituzionale perché si basa su una costituzione che riconosce i diritti fondamentali della persona e l’uguaglianza dei cittadini;
• E’ Stato rappresentativo perché i cittadini esercitano il potere sovrano mediante l’elezione dei propri rappresentanti, è anche democratico perché riconosce che il potere appartiene al popolo;
• E’ Stato sociale perché agisce al fine di garantire un insieme di diritti economici e sociali (per esempio il diritto alla salute, al lavoro ecc..)

5. Lo Stato come soggetto giuridico
Il termine Stato assume 2 significati. Può essere usato nel senso di Stato-comunità, cioè come una realtà sociale, composta da cittadini, apolidi o stranieri o da individui e gruppi sociali. Può essere usato quando ci riferiamo al complesso di organi ai quali l’ordinamento giuridico attribuisce il potere di emanare e applicare le norme giuridiche.
Lo Stato-apparato
Allo Stato l’ordinamento giuridico riconosce la personalità giuridica (definito anche Stato-soggetto o Stato-persona). Lo Stato è dotato di capacità giuridica e di capacità di agire. Dalla capacità giuridica discende la titolarità di diritti e doveri nei rapporti con i cittadini; lo Stato in quanto titolare della capacità di agire può compiere atti giuridici (per esempio può emanare leggi, stipulare contratti e sottoscrivere trattati internazionali). Lo Stato agisce attraverso degli organi. Gli organi dello Stato rappresentano il modo attraverso il quale il popolo esercita la sovranità popolare. Possiamo classificarli:

• in base alla loro composizione, in organi individuali, costituiti da una persona (il Presidente della Repubblica , il prefetto, il sindaco) e organi collegiali, formati da più persone (il Senato e la Giunta comunale);
• in base all’ambito territoriale di competenza, in organi centrali, competenti su tutto il territorio dello Stato (il Ministro dell’Istruzione e degli Interni), e organi locali, con autorità limitata a una parte di terreno (il Provveditorato agli studi e il prefetto);
• in base alle loro attribuzioni, in organi attivi (il Governo, il sindaco, il dirigente scolastico), organi consultivi, che si limitano ad esprimere pareri sugli atti emanati dagli organi attivi dello Stato (il Consiglio di Stato) e organi di controllo, che hanno la funzione di verificare che gli atti emanati siano conformi alla legge.
Sono organi costituzionali: il Presidente della Repubblica, il Parlamento, il Governo, la Magistratura e la Corte costituzionale.
Le funzioni dello Stato
Il nostro ordinamento costituzionale prevede alcune interferenze tra le funzioni legislativa, esecutiva e giurisdizionale:
• il potere legislativo (Parlamento) svolge funzioni amministrative (ad esempio nomina i dipendenti delle Camere) e funzioni giurisdizionali (pone il Presidente della Repubblica in stato di accusa);
• il potere esecutivo (Governo) svolge funzioni legislative. Esso può emanare atti aventi (per esempio i decreti di legge e quelli legislativi);
• il potere giurisdizionale (Magistratura) svolge funzioni amministrative. Può nominare il tutore di un incapace assoluto, oppure autorizzare acquisti o vendite di beni appartenenti ai minori.

Registrati via email