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La copertura della perdita d’esercizio

Nelle società di capitali, la legge è molto attenta alle perdite dell’esercizio, in quanto esse riducono l’entità del patrimonio netto e fanno diminuire le garanzie a favore dei creditori sociali.
Pertanto, la legge stabilisce che non può farsi luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale sociale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente (art. 2433 codice civile).

Le soluzioni possibili sono le seguenti:

• Utilizzo delle riserve e dell’eventuale utile del precedente esercizio, si fa prima ricorso alle riserve disponibili, cioè quelle non obbligatorie e poi a quelle indisponibili o non distribuiti. Non si verificano diminuzioni del patrimonio netto;
• Rinvio della perdita al futuro, la si sospende, in vista di futuri utili; si presume così che siano in fase di superamento entro breve tempo;

• Reintegro da parte dei soci, avviene in proporzione al numero di azioni possedute;
• Riduzione del capitale sociale, comporta la riduzione del valore nominale delle azioni (o delle quote). Tale riduzione può anche essere obbligatoria.

Se, a causa della riduzione, il capitale sociale diventa inferiore al minimo legale, gli amministratori o il consiglio di gestione devono convocare l’assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il suo contemporaneo aumento oppure la trasformazione della società in un altro tipo in cui è richiesto un capitale minore, per esempio, una Srl.

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