La classificazione delle società

Le società possono distinguersi in base allo scopo, e quindi possiamo trovare:
- società lucrative, che hanno la finalità di dividere gli utili conseguiti tra i soci;
- società mutualistiche, che hanno principalmente lo scopo di fornire ai soci stessi beni, servizi od occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose di quelle offerte dal mercato.

In base all’oggetto sociale, distinguiamo:
- società commerciali, che svolgono una delle attività indicate nell’articolo 2195 del codice civile; queste sono società ad esclusione della società semplice;
- società non commerciali, che hanno ad oggetto un’attività non commerciale.

In base al grado di autonomia patrimoniale, troviamo:
- società di capitali, che sono dotate di autonomia patrimoniale perfetta; ciò significa che il patrimonio sociale è distinto da quello personale dei singoli soci;

- società di persone, che sono dotate di autonomia patrimoniale imperfetta; ciò comporta che la società non ha personalità giuridica; i creditori, quindi, qualora il patrimonio sociale non è sufficiente a soddisfare i loro crediti, potranno aggredire il patrimonio personale dei singoli soci.

Il contratto di società

Un’attività economica può essere esercitata da una singola persona oppure da una pluralità di persone.
Nell’impresa individuale, l’imprenditore è a capo dell’impresa e ne assume i rischi.
Quindi la società è la forma di esercizio collettivo dell’impresa, in quanto è un’organizzazione di persone e di beni preordinata al raggiungimento di uno scopo produttivo.
Gli elementi essenziali del contratto di società sono:
- la pluralità di persone; questo elemento è sempre necessario al momento della costituzione della società;
- il conferimento di beni o servizi; la società non può esistere senza un fondo sociale;
- l’esercizio in comune di un’attività economica: l’attività di produzione è esercitata nell’interesse di tutti i soci;
- la divisione degli utili, che costituisce lo scopo dell’attività sociale, ossia quello di realizzare un guadagno che venga ripartito tra i soci.

La società semplice

La società semplice è la forma più elementare di società, la cui caratteristica è data dal fatto che essa può avere ad oggetto solo l’esercizio di attività non commerciali.
Solitamente le società semplici svolgono attività agricole, attività di gestione di immobili.
Il contratto costitutivo non richiede formalità particolari.
I conferimenti dei soci possono aver ad oggetto: denaro, beni di natura, crediti, ecc.
La società semplice non ha personalità giuridica ed ha un’autonomia patrimoniale imperfetta; ciò comporta che i creditori sociali possono agire direttamente nei confronti dei soci che hanno agito in nome e per conto della società, i quali rispondono solidalmente e illimitatamente dei debiti sociali.
La responsabilità dei soci opera solo in caso di insufficienza del patrimonio societario.
L’amministrazione intesa come attività di gestione dell’impresa sociale può assumere nella società semplice varie forme.
Il principio generale per la società semplice è che il potere di amministrazione della società spetta a ciascun socio con responsabilità illimitata.

Il rapporto sociale può però sciogliersi con riferimento ad un solo socio o a tutti i soci.
Nella prima ipotesi, l’uscita di una sola parte dal contratto non determina lo scioglimento della società, ma lo scioglimento parziale.
L’uscita del socio dalla società può avvenire per morte, recesso volontario, esclusione.
Ci sono poi casi di scioglimento totale della società, ossia quando tutti i soci hanno intenzione di sciogliere il rapporto sociale.

Registrati via email