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Società - Società Nome Collettivo

Una SNC è una società commerciale, nel senso che può essere costituita per l’esercizio di un’attività agricola o commerciale ed è soggetta ad una disciplina giuridica più rigorosa.

In una SNC:
• L’atto costitutivo deve osservare alcuni requisiti di forma e contenuto ed è soggetto alla pubblicità legale;
• I soci devono avere la capacità richiesta per l’esercizio di un’impresa commerciale.
• In caso di insolvenza, è soggetta al fallimento.

La legge considera una SNC come il tipo normale di organizzazione di una società avente come oggetto lo svolgimento di un’attività commerciale: la sua disciplina infatti si applica sia quando i soci dichiarano di voler costituire una SNC, sia quando più persone esercitano di fatto un’attività commerciale.

Atto costitutivo
Una SNC deve essere costituita con un atto pubblico o con una scrittura privata autenticata.

Questa forma, è necessaria per poter ottenere l’iscrizione nel Registro Imprese ed essere considerata una società regolare; la società quindi è valida anche se il contratto sociale è redatto in una forma diversa, ma in questo caso si ha una SNC irregolare.

L’atto costitutivo di una SNC deve contenere i seguenti elementi indicati dalla legge:
• Le generalità dei soci;
• La ragione sociale, cioè il nome con il quale la società agisce, che deve essere costituita dal nome di almeno uno dei soci, con l’indicazione di “SNC”;
• I soci ai quali viene attribuita l’amministrazione e la rappresentanza della società(in mancanza, si applica il regime previsto per la società semplice);
• La sede sociale, che indica il luogo dove si svolge in prevalenza l’attività direttiva e amministrativa della società e le eventuali sedi secondarie;
• L’oggetto sociale, che è l’attività economica per il cui esercizio viene costituita la società;
• Il valore dei conferimenti di ciascun socio;
• Le prestazioni che devono eseguire i soci d’opera;
• I criteri di ripartizione degli utili tra i soci o, in mancanza, ogni socio ha diritto all’integrale distribuzione degli utili risultanti dal rendiconto;
• La partecipazione ai guadagni e alle perdite attribuita a ciascun socio o, in mancanza, la partecipazione dei soci avviene in proporzione al valore dei conferimenti;

• La durata della società, con l’indicazione del termine finale.

Entro 30 giorni dalla costituzione di una SNC, gli amministratori (se è una scrittura privata autenticata) o il notaio (se è un atto pubblico), devono provvedere al deposito dell’atto costitutivo presso il Registro Imprese e alla richiesta di iscrizione della società.

Con l’iscrizione nel Registro Imprese, una società diviene regolare ed è disciplinata integralmente, sia nei rapporti tra i soci sia nei rapporti con i terzi, dalle norme sulla SNC.

Nel Registro Imprese, devono anche essere iscritti:
• Le modificazioni dell’atto costitutivo;
• La nomina e la revoca degli amministratori;
• Lo scioglimento della società e la nomina dei liquidatori.

L’iscrizione dei fatti riguardanti una SNC, ha solamente una funzione di pubblicità dichiarativa, nel senso che i fatti che sono stati iscritti sono sempre opponibili ai terzi, mentre quelli che non sono stati iscritti sono efficaci nei confronti dei terzi soltanto se la società riesce a provare che ne erano ugualmente a conoscenza.

La ragione sociale
La legge consente ad una società di mantenere nella ragione sociale il nome di una persona che non fa più parte della società, a condizione che vi sia il consenso del socio che è uscito dalla società o degli eredi del socio defunto.
La ragione sociale, non coincide necessariamente con la ditta, che consiste nel nome commerciale impiegato da un imprenditore nel mondo degli affari.

La SNC irregolare e di fatto
Una SNC può essere una società regolare o irregolare.

Una SOCIETÀ IRREGOLARE è una SNC che non è stata iscritta, o non è stata ancora iscritta, nel Registro Imprese.
La disciplina di una SNC irregolare, è diversa da quella di una società regolare nei rapporti con i terzi in quanto è disciplinata dalle norme sulla società semplice.

Nei rapporti esterni, quindi, una SNC ha un’autonomia patrimoniale più limitata in quanto:
• I creditori sociali non hanno l’obbligo di agire preventivamente sul patrimonio della società, ma sono i soci che hanno l’onere di indicare i beni sociali sui quali i creditori si possano soddisfare agevolmente;
• Il creditore di un socio può chiedere in qualsiasi momento la liquidazione della quota del suo debitore, se i beni personali del socio non sono sufficienti;
• Le eventuali limitazioni dei poteri di rappresentanza non sono opponibili ai terzi, a meno che non si provi che ne erano effettivamente a conoscenza.

Nei rapporti tra i soci, una SNC irregolare è disciplinata dalle stesse norme di quella regolare: gli amministratori sono obbligati a tenere le scritture contabili indicate dalla legge e i soci non possono svolgere un’attività in concorrenza con quella esercitata dalla società.

Una SNC irregolare, può essere regolarizzata in seguito mediante l’iscrizione nel Registro Imprese. La regolarizzazione di una SNC irregolare, costituisce la continuazione della società precedente.

Può anche accadere che una società regolare diventi una società irregolare nel caso di proroga tacita se, alla scadenza del termine, i soci continuano di fatto l’esercizio in comune dell’attività sociale oltre il termine finale indicato nel Registro Imprese.

La SOCIETÀ DI FATTO, invece, ricorre quando due o più persone esercitano un’attività economica in comune allo scopo di dividerne gli utili ma senza la stipulazione di un vero e proprio atto costitutivo, anche soltanto verbale.
Una società di fatto che svolge un’attività commerciale è sempre una società irregolare; ma una società irregolare può non essere una società di fatto se vi è un atto costitutivo.

I rapporti tra i soci
Una SNC si distingue dagli altri tipi di società per la responsabilità dei soci.

In una SNC, tutti i soci sono responsabili illimitatamente (con il loro patrimonio personale), solidalmente (per l’intero debito) e sussidiariamente (i creditori devono prima agire sulla società) per le obbligazioni sociali.
In questo modo, i creditori di una SNC hanno la garanzia di poter agire nei confronti dei soci.
L’eventuale patto contrario, con il quale viene limitata la responsabilità di uno o più soci, è inefficace nei confronti dei creditori sociali ma, se non contrasta con il divieto del patto leonino, è efficace nei confronti degli altri soci.

La legge stabilisce inoltre un divieto di concorrenza a carico dei soci di una SNC.
DIVIETO DI CONCORRENZA: il socio di una SNC non può, senza il consenso degli altri soci, esercitare in proprio o per conto di terzi un’attività concorrente con quella della società o assumere la qualità di socio illimitatamente responsabile in una società concorrente.
Tale divieto, però, è derogabile dalla volontà degli altri soci. Il consenso degli altri soci si presume quando un socio esercitava già un’attività concorrente.

In caso di violazione, il socio è obbligato al risarcimento danni e può essere escluso dalla società per giusta causa.

Amministrazione e Rappresentanza
Gli amministratori di una SNC sono soggetti ad alcuni obblighi particolari, in quanto:
• Devono indicare negli atti e nella corrispondenza della società la sede legale e l’ufficio del Registro Imprese presso il quale è stata iscritta;
• Devono adempiere le formalità pubblicitarie previste dalla legge;
• Devono tenere le scritture contabili e gli altri libri obbligatori.

I rappresentanti della società, possono compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale, ma devono rispettare le limitazioni contenute nell’atto costitutivo o nella procura.
Le eventuali limitazioni dei rappresentanti di una SNC devono essere iscritte nel Registro Imprese.

Una SNC ha un’autonomia patrimoniale imperfetta, ma più ampia rispetto a quella di una società semplice.
La responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali è una responsabilità sussidiaria, in quanto i creditori della società possono pretendere il pagamento dei debiti sociali dai singoli socio soltanto dopo aver agito inutilmente sul patrimonio della società.
Dunque, il socio di una SNC ha un vero e proprio beneficio di escussione del patrimonio sociale.

Il creditore personale di un socio, ha diritto di riscuotere gli utili spettanti al socio e può compiere atti conservativi sulla sua quota, ma non può chiedere la liquidazione della quota del socio fino a quando dura la società.

Il creditore di un socio, può fare opposizione entro 3 mesi contro la deliberazione dei soci di prorogare la società e, nel caso di proroga tacita, può chiedere in qualsiasi momento la liquidazione della quota spettante al suo debitore.

Il capitale sociale
CAPITALE SOCIALE: valore in denaro dei conferimenti eseguiti o promessi dai soci a favore della società.

La legge stabilisce alcune norme a tutela del capitale sociale in quanto il capitale di una SNC rappresenta una garanzia molto importante per i creditori sociali.

RIDUZIONE DEL Capitale Sociale: se i conferimenti promessi o effettuati sono eccessivi, la società può deliberare una riduzione del capitale sociale esuberante, mediante la liberazione dei soci dai versamenti ancora dovuti o il parziale rimborso ai soci dei conferimenti già eseguiti.

A garanzia dei terzi, però, la deliberazione di riduzione può essere eseguita soltanto dopo 3 mesi dall’iscrizione nel registro delle imprese se, entro questo termine, nessun creditore sociale presenta un’opposizione.

Per evitare che la società restituisca indirettamente i conferimenti ai soci senza diminuire il capitale sociale indicato nell’atto costitutivo, la legge stabilisce che:
• Non si possono distribuire utili fittizi, cioè profitti che non sono stati realizzati dalla società nell’esercizio della sua attività;
• Se si è verificata una perdita del capitale sociale non si possono distribuire utili, fino a quando il capitale della società non sia stato reintegrato.

Con la reintegrazione, si aumenta il patrimonio sociale, fino a riportarlo al valore del capitale sociale.
Con la riduzione, si diminuisce il capitale indicato nell’atto costitutivo.

Il capitale sociale e il patrimonio sociale
CAPITALE SOCIALE: valore che è stato attribuito ai conferimenti dei soci nell’atto costitutivo della società. È un valore contabile, perché può aumentare o diminuire soltanto con una modificazione formale dell’atto costitutivo.
CAPITALE SOCIALE = somma conferimenti
PATRIMONIO SOCIALE: valore delle attività meno le passività della società. È un valore economico perché varia in relazione ai risultati positivi o negativi dell’attività sociale.
PATRIMONIO SOCIALE = Attività – Passività

Inizialmente i due valori coincidono, perché il patrimonio sociale è costituito soltanto dai conferimenti già eseguiti e dai crediti nei confronti dei soci per i conferimenti promessi ma non ancora eseguiti; in seguito, però, i due valori tendono a differenziarsi.
Il patrimonio sociale cambia continuamente in base ai risultati economici della società e comprende anche:
• I beni acquistati con gli utili che non sono stati distribuiti ai soci;
• I crediti nei confronti dei terzi;
• I debiti verso i terzi.

Lo scioglimento della società
Una SNC si scioglie per le seguenti cause:
• Scadenza del termine: al momento della scadenza del termine finale indicato nell’atto costitutivo, a meno che i soci non decidano di prorogare la società anche dopo la scadenza;

• Realizzazione dell’oggetto sociale: quando la società era stata costituita per compiere un affare o più affari determinati;

• Impossibilità sopravvenuta di realizzare l’oggetto sociale:
quando, per cause esterne o interne alla società, non è più possibile raggiungere l’oggetto sociale;

• Volontà di tutti i soci: quando tutti i soci sono d’accordo o anche la volontà della maggioranza dei soci;

• Mancanza successiva della pluralità di tutti i soci:
dal giorno in cui un socio rimane solo, questi ha 6 mesi di tempo per trovarsi un nuovo socio, altrimenti la società deve essere sciolta;

• Dichiarazione di fallimento: se esercita un’attività commerciale.

• Altre cause previste eventualmente nel contratto sociale.

La nomina dei liquidatori sono soggetti a pubblicità legale ed entro 15 giorni deve essere depositata la delibera per l’iscrizione nel Registro Imprese, e dal momento dell’iscrizione della nomina hanno la rappresentanza (anche processuale) della società.

Terminata la liquidazione del patrimonio sociale, i liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione, con l’indicazione delle operazioni che hanno compiuto, ed il piano di riparto tra i soci dell’eventuale attivo che residua. Tali documenti si intendono approvati dai soci entro 2 mesi non viene esercitata l’impugnazione.

Dopo l’approvazione del bilancio finale, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal Registro Imprese.

Dopo la cancellazione della società, i creditori rimasti insoddisfatti possono agire nei confronti dei soci (e talvolta nei confronti dei liquidatori se è imputabile a loro).
Le scritture contabili e i documenti della società, devono essere depositati presso una persona designata dalla maggioranza dei soci e devono essere conservati per 10 anni dalla data della cancellazione.

Lo scioglimento del rapporto di un socio

Le cause che possono produrre lo scioglimento del rapporto sociale di un singolo socio sono:
• MORTE: nel caso di morte di un socio.
- Gli eredi del socio defunto non hanno diritto di subentrare nella società;
- Gli altri soci possono decidere di continuare la società tra loro, ma devono liquidare agli eredi la quota del socio defunto.

Il contratto sociale può prevedere che la morte di un socio produca lo scioglimento automatico della società, oppure la sua prosecuzione o continuazione con gli eredi.

• RECESSO: dichiarazione di volontà, da parte di un socio, di non volere più far parte di una società. È consentito soltanto per giusta causa, in quanto la società deve essere costituita a tempo determinato. Se la società è stata prorogata tacitamente, ciascun socio può recedere in qualsiasi momento con l’obbligo di preavviso.

• ESCLUSIONE: quando gli altri soci escludono un socio. Può essere facoltativa o di diritto:
- facoltativa: può essere deliberata dagli altri coi quando ricorre una delle cause previste dalla legge, quali:
- gravi inadempimenti delle obbligazioni stabilite;
- incapacità legale o condanna penale;
- incapacità di prestare la propria attività lavorativa;
- violazione del divieto legale di concorrenza.

- di diritto: si verifica automaticamente, per i seguenti motivi:
- in seguito alla dichiarazione di fallimento del socio;
- quando il creditore particolare del socio ha chiesto la liquidazione del socio stesso.

L’esclusione di un socio deve essere deliberata dalla maggioranza numerica degli altri soci ed è efficace soltanto dopo 30 giorni dalla comunicazione al socio che è stato escluso. Entro questo termine il socio può opporre un’opposizione contro l’esclusione davanti al tribunale, ma la deliberazione di esclusione è comunque efficace.
Nel caso di società composta da due soci, l’esclusione di un socio può essere pronunciata dal tribunale su richiesta dell’altro socio.

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