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Costituzione Italiana

Articolo 16
Il cittadino secondo l’articolo 16 è libero di spostarsi e soggiornare sul territorio nazionale e questa sua libertà non può subire alcuna limitazione soprattutto per motivi politici. I cittadini possono anche recarsi all’estero muniti di documenti di espatrio o liberamente se si dirigono verso quei paesi europei che hanno aderito alla convenzione di Schengen, per i quali sono state liberalizzate le frontiere.

Articolo 21
Si ritrova il riconoscimento del diritto di manifestare il proprio pensiero mediante mezzi di diffusione, come la parola e lo scritto.
La stampa non può essere soggetta a censure e può essere sequestrata solo per atto motivato dell’autorità giudiziaria in caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa lo autorizzi.
L’ultimo comma invece dice che sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume.

Articolo 24
Da questo articolo discende il diritto di agire in giudizio (diritto soggettivo, cioè la pretesa al rispetto dei propri diritti che il singolo soggetto vanta nei confronti dei consociati; pretesa direttamente tutelata dall’ordinamento giuridico italiano) il diritto di difesa (cioè il diritto inviolabile dell’imputato a essere assistito fin dalle indagini preliminari) e il diritto di risarcimento per gli errori giudiziari (chi è stato privato della libertà personale in seguito a una condanna poi ritenuta ingiusta può richiedere allo Stato il risarcimento del danno patrimoniale e morale).

Articolo 29
L’articolo 29 dichiara famiglia riconosciuta dallo Stato è quella fondata sul matrimonio, che può essere civile o religioso. La Costituzione non prevede l’indissolubilità del matrimonio; di conseguenza, nel nostro ordinamento è stata introdotta la legge che istituisce il divorzio. Può essere sciolto però il matrimonio civile e non quello religioso e il divorzio può essere richiesto solo se ricorrono determinati presupposti. Prevede anche l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, che ha comportato la scomparsa dell’autorità maritale e l’introduzione dell’uguaglianza tra i coniugi da cui discendono pari responsabilità verso i figli.

Articolo 30
E’ in questo articolo che viene stabilita la potestà dei genitori, nel senso che hanno il potere-dovere di mantenere, educare e istruire i figli e tali diritti sono riconosciuti anche ai figli naturali (figli di genitori non sposati).

Articolo 31
Per consentire ai coniugi di far fronte agli oneri familiari, sono previsti interventi di natura economica e sociale a sostegno delle famiglie in genere e in particolare modo di quelle più numerose. Gli interventi economici possono essere assegni per i nucleo familiare, sgravi fiscali; quelli sociali invece possono essere asili nido, protezione della lavoratrice madre, consultori familiari.

Articolo 34
Questo articolo dice che la scuola è aperta a tutti ed è dedicato al diritto allo studio. Per rendere effettivo questo diritto tutti i giovani devono essere messi in condizione di frequentare la scuola.
L’istruzione è obbligatoria fino a 14 anni. L’istruzione inferiore oltre ad essere obbligatoria è gratuita.

Articolo 36
E’ dedicato alla giusta retribuzione, intesa come compenso che deve consentire al lavoratore d far fronte con serenità alle sue necessità e a quelle della sua famiglia. Nell’ultimo comma vengono riconosciuti i diritti irrinunciabili come il diritto al riposo settimanale, alle ferie.

Articolo 37
Da esso discende la tutela delle donne e dei minori, considerati i lavoratori più deboli perché a maggior rischio di sfruttamento.
Nei confronti della donna lavoratrice non ci devono essere discriminazioni di nessun tipo e deve esserle consentito di svolgere la sua funzione familiare di madre e moglie.
Quanto al lavoro minorile, i minori al di sotto di 15 anni non devono svolgere attività lavorativa e non devono essere impiegati in lavori pericolosi o insalubri.

Articolo 38
In questo articolo viene assicurato il diritto all’assistenza e al mantenimento per i più svantaggiati, come gli inabili al lavoro, e un sistema di sicurezza sociale per i lavoratori, ai quali devono essere assicurati i mezzi di sussistenza in caso di infortunio o per vecchiaia. E’ attraverso assicurazioni obbligatorie gestite dall’istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) e dall’istituto nazionale per le assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) che viene garantita ai lavoratori la previdenza sociale.

Articolo 40
Riconosce il diritto di sciopero, cioè l’astensione volontaria e collettiva dal lavoro per protesta verso il datore di lavoro. Tale diritto può essere esercitato entro i limiti stabiliti dalla legge. Lo sciopero è lecito se è collettivo, volontario e dichiarato da un’organizzazione sindacale. Soltanto nei servizi pubblici è regolamentato e, affinché non limiti libertà come la salute e la circolazione, devono essere garantite le prestazioni minime essenziali.

Articolo 41
Nell’articolo 41 è prevista la libertà economica, cioè il diritto di svolgere qualunque attività economica rispettando, però, la sicurezza, la libertà e la dignità dei lavoratori impegnati nell’impresa e purché la stessa sia indirizzata a fini sociali. L’attività economica privata, cioè quella che non punta esclusivamente al vantaggio individuale, ma deve contribuire al progresso della collettività. Tutto questo può essere realizzato grazie all’intervento dello stato, che mira a ridurre le sperequazioni socio economiche.

Articolo 48
Riconosce il diritto di voto da cui discendono anche la composizione del corpo elettorale e le caratteristiche del voto stesso. Il diritto di elettorato attivo e passivo è riconosciuto a tutti i cittadini, per cui la nostra è una repubblica a suffragio universale.

I cittadini hanno diritto di manifestare liberamente la propria volontà, per questo sono garantite la segretezza e la libertà di voto. Il diritto di voto deve essere esercitato da ciascun elettore, per il quale rappresenta un dovere civico. I cittadini esercitano il diritto di voto per le elezioni politiche, amministrative ed europee. Di recente, il diritto di voto in occasione delle elezioni politiche è stato esteso anche ai cittadini italiani all’estero.

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