Ominide 372 punti

Molte persone si chiedono ancora oggi cosa siano i diritti dei minori, molte altre invece sanno che esistono, ma non rispettano le leggi che riguardano i più giovani. Innanzitutto i minori sono coloro che non hanno ancora compiuto i diciotto anni di età, quindi non hanno prerogative politiche, ma sono comunque cittadini italiani, sotto ogni aspetto. I minori hanno una forma diversa del corpo rispetto all’adulto e diverse proporzioni, ma soprattutto un modo diverso di ragionare. Un bambino può imparare in tre modi differenti: per istinto, per esperienza o per conoscenza. Grazie a questi tre modi arriva ad avere alcune conoscenze indispensabili per la propria vita, che gli serviranno a sopravvivere, a stare bene e a fare stare bene le persone cui vuole bene. Quindi un bambino ha sicuramente bisogno di un’infanzia, in grado di rispondere a tutte le sue esigenze e a tutti i suoi bisogni. Inoltre nell’infanzia inizia ad avere relazioni sociali, di solito con coetanei, che iniziano a diventare importanti per il confronto e il divertimento a ogni età. Con il passare del tempo, gli amici possono cambiare, e queste persone ricoprono un ruolo sempre più importante nella vita di ognuno. Ma tutti questi bisogni e tutte queste attenzioni, che passano attraverso l’infanzia, sono concretizzate in qualunque parte del mondo?! In Italia la situazione rispetto al 1800 è notevolmente migliorata. Infatti dai dati ISTAT, EUROSTAT e ONU è emerso che i bambini hanno entrambi i genitori che lavorano, hanno uno o più fratelli, studiano per ottenere buoni risultati, vedono la tv con la famiglia e appartengono ad associazioni che fanno volontariato. Ma la situazione non è sempre positiva. Alcuni giovani tendono a compiere atti di delinquenza, che sono la conseguenza di una perdita di autostima e quindi d’identità. La delinquenza giovanile è presente soprattutto al Nord, ma anche al Sud. Un altro problema presente nella società di oggi, appartenente ai giovani, è lo sfruttamento minorile, che trova ampie possibilità nell’ambito del lavoro. I motivi per cui un giovane lavora potrebbero essere l’insuccesso scolastico o il desiderio d’indipendenza e di autonomia dalla famiglia. Tuttavia la maggior parte dei giovani lavoratori sono pagati in nero, cioè senza alcuna assistenza da parte dello Stato. Ma riguardo a questo, ci sono articoli della Costituzione, che stabiliscono un’età minima per iniziare a lavorare e che salvaguardano la sicurezza e il benessere del giovane. Secondo me, invece, la situazione più grave, con la quale devono convivere alcuni giovani, è la violenza. In Italia, i bambini che vengono maltrattati sono circa diciottomila. Di solito da parte dei genitori, naturali o adottivi, ma talvolta a anche da altri parenti. La violenza più frequente è quella psicologica, ma il dato non supera di molto quella fisica. Sono entrambi immorali e condannabili. Ma, purtroppo, esistono ancora gli abusi sessuali, che secondo me sono vergognosi. E, per ultima, ma non per importanza, la trascuratezza da parte dei familiari. I bambini o i giovani maltrattati si sentono creature indifese, costrette al silenzio e sottoposte alla paura quotidiana. Credo che se non fosse possibile vivere serenamente all’interno della propria famiglia, con le persone che ti dovrebbero volere bene, saremmo davvero in una triste situazione!Dopo aver analizzato la situazione italiana, diamo uno sguardo a ciò che accade ai bambini in tutto il resto del mondo. In molti Paesi, passano la loro infanzia fra tristezza e amarezza, fra baracche e campi profughi, rischiando di diventare ladruncoli, spacciatori o baby-prostitute. Lo sfruttamento minorile all’interno del mondo del lavoro è molto frequente nei seguenti Paesi: il Nepal, dove la maggior parte del lavoro pesa sulle femmine; il Pakistan, dove i ragazzi sono impiegati nell’industria edilizia; la Nigeria, il Brasile, l’India, l’Indonesia, il Bangladesh, dove i bambini lavorano soprattutto nell’industria tessile; le Filippine e la Thailandia. In molti altri paesi, ci sono i “bambini in divisa”, cioè bambini o ragazzi costretti a vivere in un Paese in guerra, e a diventare a loro volta soldati sotto tutti gli aspetti, oppure a essere portatori di munizioni e simili. Un'altra situazione triste e scandalosa è il commercio degli organi, che parte dall’India per arrivare fino al Guatemala. Altri Paesi sono stati denunciati, come ad esempio: il Brasile, l’Argentina, il Messico, l’Ecuador e il Paraguay. Il primo arresto per commercio di organi umani è stato fatto nel 1996 in Egitto. Ma uno dei fenomeni più gravi rimane sicuramente lo sfruttamento sessuale, che è in progressivo aumento negli ultimi anni. In questo caso il bambino o la bambina diventano come una pedina che gli adulti muovono a loro piacimento, e questo è una dimostrazione di mancanza di valori e di rispetto. Gli adulti che usufruiscono di tutto ciò sono soprattutto Americani, Giapponesi ed Europei, e sono pedofili, turisti o stranieri. I bambini in questo modo non solo non vivono l’infanzia, che spetta loro di diritto: vivono un incubo da cui vorrebbero svegliarsi, ma gli adulti che ne approfittano glielo impediscono. Tuttavia alcune associazioni cercano di svegliare questi bambini da questi incubi, stabilendo delle Dichiarazioni o delle Convenzioni. Nella Dichiarazione dei Diritti del Bambino si stabilisce il diritto all’uguaglianza, il diritto a un sano sviluppo fisico, il diritto di appartenenza a una nazione, il diritto ad un’alimentazione corretta, il diritto ad un’istruzione gratuita con momenti di gioco e di svago, il diritto ad essere protetti, tutelati, amati e compresi. La prima Dichiarazione dei diritti del fanciullo è del 1924; in seguito, è stata perfezionata nel 1959 grazie all’ONU. La Lega Internazionale dell’Educazione Nuova ha invece elaborato una Carta dell’Infanzia nel 1942. Nel 1989, è stata emanata dall’ONU la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. In Italia è presente il Telefono Azzurro, nato nel 1987, che è a disposizione del bambino e di chi vuole difenderli dalle violenze. Secondo me, quello che accade nei giorni nostri è molto grave e pericoloso, e per questo si stanno formando così tante associazioni! Queste associazioni molte volte cercano di costruire scuole nei Paesi non industrializzati, perché grazie all’istruzione si può combattere la mancanza di valori e l’ignoranza di alcune popolazioni, presenti sul nostro pianeta!

Registrati via email