Referendum confermativo o costituzionale

Il referendum confermativo o costituzionale è disciplinato dall'art. 138 della Costituzione e riguarda esclusivamente le leggi di revisione costituzionale o le leggi costituzionali.
Se una legge di modifica costituzionale non è approvata da entrambi i rami del parlamento con la maggioranza dei due terzi non entra subito in vigore, ma può essere sottoposta a referendum popolare confermativo entro 3 mesi dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La richiesta può essere fatta da un quinto dei membri di una Camera, o cinquemila elettori, o cinque consigli regionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati e per la validità del referendum non è richiesto il quorum.
La legge di modifica entra in vigore se i SI raggiungono la maggioranza, mentre in caso di vittoria dei NO non entra in vigore.

Referendum abrogativo

Il referendum abrogativo è disciplinato dall'art.75 della Costituzione si ricorre a questo tipo di referendum per deliberare l'abrogazione parziale o totale di una legge quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. Perché il referendum abrogativo sia valido è richiesto il quorum cioè devono recarsi a votare la maggioranza degli elettori. La legge viene abrogata se i SI raggiungono la maggioranza, mentre in caso di vittoria dei NO viene confermata.
Non è ammesso il referendum su leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

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