Ester di Ester
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Rapporto Giuridico

È un rapporto previsto e regolato dalla legge.
Gli elementi che compongono i rapporti giuridici sono tre:
- soggetti;
- oggetto [bene (materiale, come una casa, o immateriale, come un servizio) a cui si riferisce il rapporto];
- potere processuale.
Dal rapporto giuridico derivano situazioni giuridiche personali di vantaggio e/o di svantaggio. L’una non esclude l’altra: coesistono.
In più se sono di vantaggio, le situazioni sono attive, se di svantaggio, passive.

Il diritto soggettivo, diritto della persona, deriva del diritto oggettivo.
Esso si classifica in:
- patrimoniale;
- non patrimoniale.
Il diritto soggettivo patrimoniale si suddivide a sua volta in:
- reale: come ad esempio il diritto di proprietà; è assoluto, ovvero chi lo ha può farlo valere su tutti;

- di credito (come ad esempio il diritto di mantenimento, viene attribuito al creditore che si aspetta una prestazione dal debitore; è relativo in quanto si può far valere verso un numero limitato di persone.
Il diritto soggettivo non patrimoniale è strettamente collegato alla persona e può essere sia relativo (diritto della famiglia), sia assoluto (diritto alla salute).

Gli interessi legittimi consistono in elementi atti al buon funzionamento della pubblica amministrazione, ovvero dello Stato, in cui l’interesse del singolo cittadino è anche l’interesse dell’intera collettività. Il tribunale competente è il TAR.

La potestà è il potere di una persona su un’altra, nell’interesse di quest’ultima.

Il potere processuale è il potere di far valere i propri diritti in sede giurisdizionale. Si acquista a 18 anni.

Il dovere è il versante passivo del diritto assoluto.

L’obbligo è la situazione passiva del diritto relativo.

La soggezione è il versante passivo della potestà.

L’onere è la situazione passiva in cui un individuo deve tenere un certo comportamento se vuole raggiungere un obiettivo giuridicamente rilevante.

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