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Previdenza sociale

La previdenza sociale ha lo scopo di tutelare i lavoratori e i familiari dal rischio della perdita della capacità lavorativa in conseguenza di eventi naturali o connessi al lavoro prestato.
La tutela previdenziale si realizza attraverso il sistema delle assicurazioni sociali, basate sull’assunzione da parte dello Stato di tali rischi.
L’assicurazione sociale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti assicura il lavoratore nei confronti degli eventi che influiscono negativamente sulla capacità lavorativa e di guadagno dell’assicurato.
L’INPS è l’ente gestore delle assicurazioni sociali ed erogatore delle prestazioni previdenziali.

Quando si verifica l’evento oggetto dell’assicurazione, sorge per il lavoratore il diritto alle prestazioni economiche, costituite da corresponsioni in denaro.
Al lavoratore riconosciuto invalido (la cui capacità lavorativa sia ridotta a meno di un terzo), iscritto da almeno cinque anni all’assicurazione viene riconosciuto un assegno di invalidità.

Al lavoratore inabile (impossibilitato a svolgere qualsiasi attività lavorativa), iscritto da almeno cinque anni, spetta la pensione ordinaria di inabilità.
La legge 335/1995 ha fissato tre sistemi di liquidazione della pensione di vecchiaia:
• Sistema retributivo
• Misto
• Contributivo

La pensione di anzianità, ridisegnata dalla legge 335/1995, è una sorta di prepensionamento che consente al lavoratore di andare in pensione prima dell’ordinaria età pensionabile.
La pensione ai superstiti è il trattamento pensionistico riconosciuto ai familiari del lavoratore deceduto già pensionato (pensione di reversibilità), non pensionato (pensione indiretta), la cui morte sia in rapporto diretto con finalità di servizio.
A partire dal 2008 si potrà andare in pensione con 40 anni di contributi, oppure a 65 anni, per gli uomini, e a 60 per le donne.

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