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Le politiche comuni

La metafora del tempio greco

L'UE è spesso raffigurata come un tempio greco sorretto da tre pilastri, rappresentanti le politiche d'intervento adottate in tempi diversi dalle istituzioni comunitarie per realizzare gli obiettivi individuati nei trattati:

• il pilastro centrale, costituito dalle Comunità europee (CECA, Euratom, CEE), si fonda sui Trattati di Parigi e di Roma nella versione modificata dell'Atto unico europeo. Il suo funzionamento è assicurato dagli Stati membri e dalle istituzioni comunitarie. Le politiche del primo pilastro devono promuovere lo sviluppo economico, un elevato livello di occupazione e di protezione sociale, il miglioramento del tenore e della qualità della vita, la coesione economica e sociale, la solidarietà;

• il secondo pilastro è costituito dalle azioni comuni dell'UE in materia di Politica estera e di sicurezza comune (PESC). La PESC comprende tutte le questioni relative alla sicurezza comune, compresa la definizione di una politica di difesa che, con il tempo, potrebbe dare vita a un'organizzazione comune che si avvale di forze armate poste sotto un unico comando;

• il terzo pilastro comprende le politiche di Cooperazione in materia di giustizia e affari interni (CGAI). Nell'ambito della CGAI si fissano i termini per la cooperazione tra i Governi in materia civile e penale, doganale e di polizia per favorire la lotta alla criminalità organizzata, al traffico di droga e al terrorismo.
L'obiettivo perseguito dalle politiche in esame consiste nel garantire ai cittadini un elevato livello di sicurezza in uno spazio di libertà.


Le politiche considerate d'interesse comune per realizzare gli obiettivi di questo pilastro e per la libera circolazione delle persone sono le politiche di asilo, quelle relative all'immigrazione e gli interventi per contrastare il lavoro clandestino.

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