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L’ordinamento internazionale

Le relazioni internazionali
Le relazioni fra gli stati costituiscono la Società/Comunità Internazionale. I soggetti che ne fanno parte sono gli stati stessi (non ne fanno quindi parte delle persone fisiche).
Tutti gli stati hanno uguali diritti e sono messi a livello di parità.
Esistono norme giuridiche che regolano i rapporti fra gli stati, l’insieme di queste norme costituisce il Diritto Internazionale.
In questa società non esiste un “Governo mondiale”, cioè un’autorità superiore che emana leggi o le fa rispettare; il rispetto di tali norme è affidato alla libera volontà di ogni stato.

Le fonti del diritto internazionale: la consuetudine e i trattati
Consuetudine
Norme non scritte che hanno una portata generale e che vengono riconosciute da tutti gli stati.
Trattati
Accordi fra due o più stati che regolano questioni di interesse comune; vincolano solo gli stati sottoscritti .

Preceduti da negoziazioni e trattative.
Per conferire efficacia, dopo la firma è necessaria la ratifica (approvazione da parte degli altri organi dello Stato secondo le regole di ogni ordinamento).
I trattati si dicono:
• Bilaterali se conclusi da due soli stati;
• Multilaterali se conclusi da più stati.

Organizzazioni internazionali
I Trattati Multilaterali danno spesso vita ad organizzazioni permanenti che vigilano al di sopra degli stati sull’osservanza dei trattati stessi (Organizzazioni Internazionali).

L’organo delle nazioni unite (Onu)
Fondata dopo la fine della 2° Guerra Mondiale mediante l’approvazione della Carta di San Francisco (26 Giugno 1945).
Gli fu assegnato lo scopo di mantenere la pace e la sicurezza fra gli stati.
Inizialmente gli stati appartenenti erano 50, ora sono 192 (quasi tutti gli stati del mondo).
Ha sede a New York nel Palazzo di Vetro.

I suoi organi principali sono:
1- l’Assemblea Generale: si convoca una volta all’anno e riunisce tutti gli stati membri. Ogni stato ha diritto ad
un voto e l’assemblea adotta a maggioranza risoluzioni su qualsiasi argomento di
carattere internazionale;
2- il Consiglio di Sicurezza: ha il potere concreto di prendere interventi. Formato da 15 stati membri: 10 sono
eletti ogni due anni dall’Assembla Generale, 5 sono membri permanenti (USA,
Russia, Francia, Gran Bretagna, Cina). Questi ultimi cinque hanno Diritto di Veto

(possono impedire qualsiasi intervento);
3- il Segretario Generale: è eletto dall’Assemblea Generale, dura in carica 5 anni ed è rieleggibile;
4- la Corte di Giustizia Internazionale: composta da 15 giudici nominati per nove anni dall’Assemblea
Generale, giudica sulle controversie che insorgono fra gli stati sulla
base delle norme di diritto internazionale.

L’ONU ha il compito di perseguire la soluzione delle controversie fra gli stati che potrebbe portare alla violazione della pace; deve prendere inoltre misure per prevenire minacce alla pace.
Durante un conflitto fra più stati, l’ONU ricorre a procedure specifiche (negoziati, arbitrati…); se tuttavia il conflitto minaccia la pace, il Consiglio di Sicurezza può prendere due procedure:
• misura che non comporta l’uso della forza militare (sanzioni economiche…);
• misura che comporta l’uso della forza militare.

L’ONU non dispone di un proprio esercito, si serve quindi di armamenti messi a disposizione dagli stati membri (Caschi Blu)!

Nel 1998 è stata decisa l’istituzione della Corte Penale Internazionale, con il potere di giudicare le persone che commettono i più gravi delitti contro i diritti umani. Questa corte è comporta da 18 giudici.

L’Unione Europea

Generalità
L’Unione Europea (UE) è un’Organizzazione Sovranazionale di cui fanno attualmente parte 27 stati europei. Comprende una popolazione di 480 milioni di abitanti.

Può emanare proprie leggi, automaticamente efficaci in tutti gli stati membri (viene detta infatti “Organizzazione Sovranazionale” perché sta al di sopra delle singole nazioni).

Tappe dell’integrazione europea
- Il processo di integrazione europea iniziò nel 1951, quando sei paesi europei (Italia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania) crearono con il Trattato di Parigi un’organizzazione comune: la CECA (Comunità Europea del Carburante e dell’Acciaio);
- Nel 1957, con il Trattato di Roma, gli stessi paesi diedero vita all’EURATOM (Comunità Europea per l’Energia Atomica) e alla CEE (Comunità Economica Europea);

CEE, CECA ed EURATOM sono ancora alla base dell’UE, ma hanno finalità differenti:
la prima (CEE) svolge funzioni generali, la sua finalità principale è quella di creare un unico mercato fra gli stati membri e di assicurare la libera circolazione di merci, persone e servizi (in realtà oggi svolge funzioni ancora più generiche, come l’ambiente, la sanità, i trasporti…);
gli altri (CECA ed EURATOM) agiscono in ambiti specifici (politica del carbone, acciaio, energia nucleare)!

- Nel 1992 la CEE divenne solo CE (Comunità Europea);
- Dai 6 paesi originari si sono aggiunti 21 paesi fino al 2007 (Romania e Bulgaria), anche adesso ci sono negoziazioni per 3 paesi (Turchia, Macedonia, Croazia).

Trattati
• 1986 Trattato di Lussemburgo  mercato unico (1993);
• 1992 Trattato di Maastricht  moneta unica (€);
• 1997 Trattato di Amsterdum  modifica dell’organizzazione dell’UE;
• 2001 Trattato di Nizza  modifiche istituzionali per allargamento dell’UE;

• 2007 Trattato di Lisbona  modifiche a due trattati: Trattato dell’Unione e Trattato Istitutivo della
Comunità Europea.

Cittadinanza europea
Tutti i cittadini dell’Unione Europea sono cittadini europei e possono circolare liberamente sul territorio dell’unione. Hanno il diritto di voto nelle elezioni dei Comuni a cui appartengono.

Organizzazione
1- Consiglio dei Ministri:
- esercita il potere legislativo in collaborazione con il Parlamento Europeo;
- è formato da dai Ministri dei Governi degli stati membri;
- non è un organo permanente (si riunisce secondo le necessità e secondo la materia);
- la presidenza del Consiglio è tenuta a rotazione per un periodo di sei mesi da ciascun paese dell’Unione;
- non è politicamente responsabile e non può ricevere la sfiducia dal Parlamento Europeo;
- prende le sue decisioni in due modi: a Maggioranza (il numero di voti per ogni nazione è proporzionale alla dimensione) o all’Unanimità (per materie più importanti).
2- Consiglio Europeo:
- è formato dai Capi di Stato, Capi di Governo e dal Presidente della Commissione degli stati membri;
- si svolgono quattro volte all’anno;
- definisce gli orientamenti politichi generali;
- cerca di risolvere i conflitti fra gli stati;
- non ha potere legislativo;
- orienta l’attività di tutti gli organi dell’Unione Europea.
3- Commissione:
- prepara le deliberazioni del Consiglio Europeo;
- dirige gli apparati amministrativi dell’Unione (dispone del potere esecutivo);

- è un organismo permanente formato da 27 Commissari (27 stati membri), ognuno di essi deve avere il
“gradimento” del Parlamento Europeo;

Una volta costituita la Commissione, si presenta al Parlamento e deve ottenere l’approvazione!

- attività solo di controllo del Parlamento, che può dargli la sfiducia e costringerla alle dimissioni;
- resta in carica 5 anni;
- i Commissari agiscono per realizzare gli interessi dell’Unione, ognuno si occupa di un settore di attività;
- svolge quattro funzioni principali:
• potere d’iniziativa legislativa
• curare l’attuazione delle politiche europee
• vigilare sul rispetto del Trattato sugli Stati Membri (può ricorrere alla Corte di Giustizia contro lo Stato Membro inadempiente)
• portavoce dell’Unione Europea
- formata da 20.000 dipendenti chiamati Eurocrati e Burocrati Europei;
- ha sede a Bruxelles;
4- Parlamento Europeo:
- formato da 785 deputati eletti a suffragio universale ogni 5 anni dai cittadini di ogni stato membro (ogni
paese elegge i propri deputati secondo modalità differenti).
I deputati sono divisi per gruppi politici, formati dai partiti di aspirazione dei diversi paesi;
- ha sede a Strasburgo;
- svolge le seguenti funzioni:
• condivide con il Consiglio dei Ministri il potere legislativo
• approva il bilancio dell’Unione
• svolge una funzione di controllo sul potere esecutivo.
5- Corte di Giustizia
- controlla i trattati e gli atti dell’Unione Europea;
- ha sede a Lussemburgo;
- è formata da 27 giudici;
- dura sei anni;
- ha due principali funzioni:
• pronunciarsi sulla corretta interpretazione del diritto comunitario
• giudicare gli stati membri nel caso essi non applichino correttamente i trattati dell’Unione

Il ricorso contro uno stato membro può essere proposto da uno stato o dalla Commissione!

Leggi europee
L’UE può emanare due tipologie di leggi: i Regolamenti e le Direttive.
Regolamenti
Sono atti normativi di portata generale, si applicano automaticamente su tutti gli stati membri (obbligo per tutti i cittadini degli stati membri di rispettarli).
Hanno la stessa efficacia delle leggi interne, nelle materie di competenza dell’Unione Europea però, i Regolamenti prevalgono sulle leggi interne.
Direttive
Sono atti normativi che vincolano gli stati: fissano i risultati da raggiungere ma lasciano agli stati la scelta delle forme e dei mezzi da adottare (atti indirizzati agli stati, non ai cittadini).
Realizzano l’armonizzazione delle legislazioni nazionali; nel caso in cui un paese non adempia ad adeguare la propria legislazione ad una Direttiva nel termine stabilito, può essere condannato per inadempimento.

Procedimento legislativo
- la Commissione predispone un testo di Regolamento/Direttiva e lo presenta al Consiglio dei Ministri;
- discussione e invio al Parlamento Europeo;
- tre procedure differenti in base alla materia trattata:
• Procedura di Codecisione  (procedura ordinaria) Consiglio e Parlamento approvano il testo, se c’è disaccordo interviene il Comitato di Conciliazione
• Procedura di Cooperazione  il Parlamento propone emendamenti alla legge approvata dal Consiglio, quest’ultimo può però respingerli e approvare all’unanimità
• Procedura di Consultazione  il Parlamento esprime il suo parere sulla legge adottata dal Consiglio, i quale è libero di non tenerne conto;
- pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.

Competenze
L’Unione Europea ha competenze in 21 settori , in esse ha il compiti di intraprendere politiche comuni.
L’UE deve attenersi però al Principio di Sussidiarietà (ha un ruolo sussidiario rispetto agli stati membri).

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