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Le obbligazioni (Obligatio est iuris vinc

ulum)

Definizione
L’obbligazione è un vincolo giuridico in forza al quale un soggetto (debitore) è obbligato a tenere un certo comportamento per soddisfare gli interessi di un altro soggetto (creditore).
Nel diritto romano l’obbligazione si sostanziava in un vincolo sulla persona del debitore che se inadempiente veniva sottoposto al potere del creditore che aquistava un vero e proprio diritto sulla persona del debitore, diritto che comprendeva anche la facoltà di venderlo.
Il termine obbligazione si riferisce alla particolare posizione passiva o di svantaggio di un soggetto (debitore), il quale è tenuto ad assumere un determinato comportamento per il soddisfacimento dell’interesse di un altro soggetto (creditore), al quale è riconosciuta la corrispondente pretesa.
Gli elementi del rapporto obbligatorio

 I soggetti, sono i titolari delle posizioni di debito e di credito, ossia il debitore (soggetto passivo), tenuto ad un certo comportamento, ed il creditore (soggetto attivo), il cui interesse è destinato ad essere soddisfatto dal comportamento tenuto dal debitore. Due sono i principi fondamentali concernenti l’aspetto soggettivo dell’obbligazione:
1. Il principio della dualità dei soggetti, per cui il rapporto obbligatorio deve necessariamente intercorrere tra due distinti titolari, portatori di interessi contrapposti, quando le qualità di creditore e debitore si riuniscono nella stessa persona, si verifica un estinzione per confusione o consolidazione.
2. Il principio della determinatezza dei soggetti, per il quale al momento in cui sorge l’obbligazione, i soggetti devono essere determinati o almeno determinabili, in altri termini, deve essere fin dall’inizio certo chi è il debitore e chi il creditore.
 L’oggetto, è la prestazione, cioè il comportamento cui è tenuto il debitore per far conseguire un’utilità al creditore. Può trattarsi di un comportamento di contenuto positivo, consistente in un dare (es: dare una somma di denaro) o in un fare (es: consegnare un libro), o di contenuto negativo, consistente in un non fare (es: non costruire la propria casa oltre una certa altezza per non limitare la visibilità del panorama al proprio dirimpettario). L’art. 1174 c.c. dispone che la prestazione deve avere contenuto patrimoniale. Essa, cioè, deve essere suscettibile di valutazione economica, deve essere traducibile in una somma di denaro che ne rappresenti il valore economico.
E’ proprio il carattere della patrimonialità a distinguere l’obbligazione da altri obblighi, pur giuridicamente rilevanti, ma di diversa natura (es: l’obbligo della fedeltà coniugale nel matrimonio).
La prestazione deve inoltre essere:
1. Possibile (“ad impossibilia nemo tenetur”: nessuno può essere obbligato a cose impossibili”).
2. Lecita, cioè non deve essere contraria a norme imperative, all’ordine pubblico e al buon costume.
3. Determinata o determinabile, è necessario e sufficiente che fin dal momento in cui l’obbligazione sorge, esistano gli elementi indispensabili per determinare la prestazione.
 Il vincolo giuridico, vi è l’essenza dell’obbligazione che lega le parti del rapporto, E’ in relazione a tale vincolo che sorge per il debitore l’obbligo di adempiere l’obbligazione o, in alternativa, la responsabilità, nell’ipotesi in cui non adempie all’obbligazione.

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