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Le obbligazioni

Le obbligazioni sono vincoli giuridici in base ai quali il debitore deve tenere un certo comportamento per soddisfare il creditore.
Gli elementi del rapporto obbligatorio sono: soggetti, oggetto e vincolo giuridico.
Importante è la classificazione delle obbligazioni rispetto ai diversi elementi che le costituiscono.
Rispetto ai soggetti le obbligazioni si distinguono in semplici e multipli e queste ultime a loro volta in parziarie e solidali.
Rispetto alla prestazione distinguiamo le obbligazione positive, che hanno ad oggetto un fare o un dare, dalle obbligazioni negative, che hanno ad oggetto un non fare; le obbligazioni divisibili e indivisibili, cumulative, alternative e facoltative.
Rispetto all’oggetto della prestazione si individuano le obbligazioni specifiche, per le quali l’oggetto della prestazione è un bene specifico, e generiche, per le quali l’oggetto della prestazione è una cosa generica, e le obbligazioni pecuniarie, dove l’oggetto è una somma di denaro.

N base all’esistenza o meno di un vincolo giuridico si distingue tra obbligazioni civili e naturali.

Le fonti dell’obbligazione sono
• negoziali: il contratto, la promessa unilaterale;
• non negoziali: la gestione d’affari, il pagamento dell’indebito, l’arricchimento senza causa, il fatto illecito.
Il contratto occupa, tra le fonti negoziali delle obbligazioni, una posizione di preminente importanza. Esso è un negozio giuridico bilaterale, con la funzione di costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. Le promesse unilaterali, invece, è la dichiarazione di una pare che sui obbliga ad effettuare una prestazione nei confronti dell’altra a prescindere dalla volontà di quest’ultima.
Tra le fonti non negoziali troviamo il fatto illecito che consiste in qualunque fatto doloso o colposo che causa ad altri un danno ingiusto e che obbliga l’autore a risarcire il danno.

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