Il presidente ha il compito di dirigere i lavori della Camera che presiede.

Ogni volta che il Parlamento si rinnova, ciascuna Camera provvede ad eleggere il proprio presidente tra i suoi stessi membri.
I gruppi parlamentari, invece sono raggruppamenti di deputati o di senatori eletti nelle liste del medesimo partito.
Ogni volta che occorre prendere un provvedimento o votare una legge, ciascun gruppo discute al proprio interno la posizione da assumere e poi delega uno o più rappresentanti ad esprimere, in aula, il parere di tutto il gruppo. In questo modo l'attività parlamentare procede in modo più ordinato e spedito. Ogni gruppo elegge un capogruppo che ne coordina l'attività.
Le Commissioni parlamentari hanno la funzione di accelerare i lavori del Parlamento.
Se ogni legge che le Camere debbono discutere e ogni altro provvedimento su cui debbono deliberare dovesse impegnare quasi mille persone tra deputati e senatori, è facile immaginare che i tempi sarebbero molto lunghi e nell'arco di un anno potrebbero essere risolte ben poche questioni.

L'attività del Parlamento, invece, viene accelerata se il lavoro viene diviso tra più commissioni parlamentari. Queste possono essere permanenti, speciali, bicamerali.
Le commissioni permanenti sono una sorta di camere in scala ridotta composte da un numero ristretto di senatori o di deputati.
Ciascuna commissione permanente si occupa delle questioni riguardanti una determinata materia. Per esempio, tutti i progetti di legge riguardanti la scuola vengono assegnati alla commissione Istruzione, tutti i progetti riguardanti le forze armate vengono assegnati alla commissione Difesa, e così via.
Attualmente vi sono 14 Commissioni permanenti alla Camera e 13 al Senato, che lavorano su provvedimenti diversi.
Ci sono, poi, le commissioni speciali. L'aggettivo speciali non ci deve trarre in inganno: non si tratta di organismi eccezionali, ma solo di commissioni a cui è affidato un compito specifico, affinché si sciolgono quando tale compito è stato assolto.
Per solito le commissioni speciali vengono istituite per svolgere funzioni consultive, di controllo e d'inchiesta.
Le commissioni bicamerali sono così chiamate perché riuniscono membri di entrambe le Camere, cioè senatori e deputati. Possono essere permanenti o temporanee, cioè costituite per affrontare una specifica questione.

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