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Dall' imprenditore alle società di persone e di capitali

Imprenditore e impresa
L’articolo 2082 definisce l’imprenditore nel seguente modo: “colui chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi”.
Da questa definizione si possono trarre i requisiti minimi per definire l’impresa:

1) si tratta di un’attività finalizzata alla produzione o allo scambio di beni o servizi, cioè deve avere come scopo quello di produrre e di immettere in commercio beni o servizi;
2) esercita un' attività economica: l’ attività deve in qualche modo tendere a realizzare dei ricavi per sostenere gli eventuali costi dell’ impresa. Per l’imprenditore non ci può essere solo un profitto ma ci posso essere anche rischi;

3) professionalità: l’attività svolta dall’ imprenditore deve essere caratterizzata dalla professionalità quindi deve essere stabile e abituale.
4) Organizzazione di uomini e mezzi: per gestire bene un impresa c’è bisogno di organizzazione fatta di persone e beni che svolgono l’ attività economica in modo organizzata.

Azienda
L’ azienda viene definita dall’ articolo 2555 c.c. ed è lo strumento con cui l’imprenditore esercita l’impresa.
I beni che fanno parte dell’ azienda sono molti ma possono essere divisi in due categorie:
• beni materiali(es. macchinari e fabbricati)
• beni immateriali (es. avviamento)
• Avviamento (è la capacità dell’ azienda a produrre un profitto).

Imprenditore commerciale
L’ imprenditore commerciale è colui che esercita una delle attività indicate nell’ articolo 2195 c.c. (es: attività industriale; attività di trasporto; attività bancaria; ecc…).
Ha rischi ed è obbligato a fare le registrazioni in partita doppia ed è soggetto agli altri obblighi previsti dallo Statuto dell'imprenditore commerciale.

Segni distintivi
E' particolarmente importante per l' imprenditore che la sua impresa sia immediatamente riconoscibile, ecco perché sono così rilevanti i segni distintivo dell’ impresa, che sono:

• La ditta: che individua l’ imprenditore
• L’ insegna: che contraddistingue i locali dove viene svolta l’attività di impresa

• Il marchio: cioè il segno distintivo del prodotto o del servizio fornito

Ditta
La ditta è il segno distintivo dell’ imprenditore e può essere definita come il suo nome commerciale.
L’ imprenditore che ha adottato per primo una determinata ditta ha diritto all’ uso esclusivo della ditta, cioè il diritto di pretendere che nessun altro utilizzi lo stesso nome commerciale.
A tutela del proprio diritto l’imprenditore può esercitare l’ azione di usurpazione e contraffazione chiedendo al giudice il risarcimento dei danni.
L’ articolo 2565 c.c dice che la ditta può essere trasferita solo insieme all’ azienda, la norma distingue due ipotesi:

• In caso di trasferimento dell’ azienda tra vivi è necessario che risulti la volontà dell’ alienante di cedere anche la ditta.
• In caso di successione a causa di morte il trasferimento della ditta si produce automaticamente in capo al successore.

Insegna

L’ insegna è il segno distintivo dei locali all’ interno dei quali è esercitata l’ impresa.
L’ insegna può essere:
• Nominativa: cioè con l’utilizzo di parole
• Emblematica: cioè con l’ utilizzo di simboli o figure
• Mista: sia parole che simboli o figure.

Marchio

Il marchio è il segno distintivo dei prodotti o servizi ed è soggetto ad una particolare disciplina di tutela.

Impresa individuale e collettiva
L’ impresa individuale ha come capo una sola persona e su di essa grava il rischio dell’ impresa.

L’ impresa collettiva, invece, ha come capo più persone tra le quali il rischio dell’ impresa viene ripartito.

Contratto di società
Sul piano più strettamente giuridico non bisogna dimenticare che per costituire una società occorre concludere un contratto.
Il contratto di società è quello con cui due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili.

Società di persone e di capitali
Assai importante è la distinzione tra società di persone e società di capitali.
Sono società di persone: la società semplice, la società in nome collettivo e la società in accomandita semplice.
In questo tipo di società l'autonomia patrimoniale è imperfetta (i soci rispondono con il loro patrimonio), l'amministrazione spetta ai soci che hanno diretti poteri nella gestione tramite appositi organi, la cessione delle quote è subordinata all'unanimità, le decisioni sono prese a maggioranza e le vicende personali dei soci possono portare all'esclusione dalla società.
Sono società di capitali: la società a responsabilità limitata, la società per azioni e la società in accomandita per azioni.
Queste società godono di autonomia patrimoniale perfetta, l'amministrazione non sempre spetta ai soci, il controllo di gestione dei soci è attuato tramite appositi organi, le vicende personali dei soci non sono rilevanti.

Intervento statale in economia
Analizzando la storia dell’ economia, gli economisti si sono accorti che il sistema economico alterna fasi.

Questa alternanza è stata definita ciclo economico.
Il ciclo economico si divide in 4 fasi:
- Fase negativa: ristagno della produzione in cui il valore del PIL non cresce; (stagnazione e depressione)
- Depressione: il valore del PIL diminuisce;
- Fase positiva: ripresa economica; ( ripresa economia e boom economico)
- Boom economico: cresce fortemente il PIL.
Teoria degli interventisti: per risolvere le crisi economiche è necessario l’intervento dello Stato in economia.
Teoria dei liberisti: le crisi economiche si risolvono spontaneamente.

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